Manca risponde a Maniero: "Teme per la sua incolumità? Lo punirà Dio, non certo noi"

L'ex Mala s'indispettisce per le parole di Faccia d'Angelo: "Siamo finiti in carcere per colpa sua, ma non ha famiglia solo lui. Vogliamo solo vivere tranquilli, non ce ne frega più nulla"

"A noi di lui non ce ne frega assolutamente niente. Abbiamo scontato la nostra pena, e per chi è colpevole e non è stato punito ci penserà qualcun altro a farlo. Ci penserà Dio a punirlo". Non si fanno attendere le reazioni degli ex fedelissimi di Felice Maniero, l'ex boss della Mala del Brenta, dopo l'intervista esclusiva in due puntate pubblicata dai quotidiani locali Finegil mercoledì e giovedì: a parlare, con rabbia, è Giampaolo Manca, 63enne ex sodale di Maniero e condannato (tra l'altro) come complice di Faccia d'Angelo nell'omicidio dei fratelli Rizzi.

In carcere per 33 anni su 63

Si è fatto 33 anni di carcere, non continuativi, per la maggior parte "per colpa" dell'ex boss, ora imprenditore e uomo libero sottoposto al programma di protezione dello Stato: "Quella non è gente che uscita dal carcere va a lavorare - ha dichiarato Maniero alla giornalista Sabrina Tomè - se prima temevo per la mia vita, ora temo molto di più. In questi tempi sono usciti tutti i più pericolosi...". Timori rispediti subito al mittente da Manca, che a 63 anni sta scontando i residui anni di pena in una comunità di Rimini: "Vorrei rispondere al Maniero che sarebbe opportuno che non faccia questi allarmismi inutili, perché nessuno vuole fare alcunché - sottolinea - Come fa lui, che ha fatto arrestare 300 persone, a stabilire che chi è uscito dal carcere non pensa assolutamente di trovare un impiego lavorativo, e vivere gli ultimi anni della propria vita dopo il carcere in santa pace?".

"Anche noi abbiamo famiglia"

Il dito nelle sue parole rimane costantemente puntato contro l'ex boss: "Lui parla solo ed esclusivamente della sua famiglia, come se solo lui ce l''abbia' - continua Manca - Anche noi abbiamo le nostre famiglie, i nostri figli che, come i suoi, hanno subìto non poco per la scelta scellerata di essere molto tempo fa dei criminali. Dice che sua figlia è sotto analisi, ma se lo chiede il perché? Sarà mica per la vita che ha voluto far fare ai propri figli?".

"Sarà Dio a punirlo, noi abbiamo già pagato"

Ciò che preme a Manca è anche di non essere messo in cattiva luce davanti alla magistratura: "Sarà Dio a punire Maniero, non certamente chi ha sbattuto in galera con le sue accuse - dichiara - Ma cosa vuole, che ricominciamo nuovamente la nostra detenzione per far piacere a lui? Noi abbiamo pagato severamente le nostre scelte di vita, ma lui le ha pagate? Lui si sente pulito con la sua coscienza? Perché dire queste cose? Per metterci in cattiva luce verso la magistratura e le forze dell'ordine? Noi - ripete di nuovo - vogliamo solo essere lasciati in pace. Di lui non ce ne frega assolutamente nulla, lui faccia la sua vita e noi facciamo la nostra". 

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