Bricole pericolanti, la risposta del prefetto: "In attesa dei fondi, via a misure d'urgenza"

Dopo la lettera firmata da 11 associazioni, Cuttaia ha specificato che d'intesa con i vigili del fuoco verranno sostituite provvisoriamente le bricole danneggiate

Un problema sempre più insidioso, che rende impossibile la navigazione e che si è trasformato rapidamente in un'emergenza da risolvere. L'allarme non è certo stato lanciato oggi, con le bricole rotte, pericolanti, affiorate a pelo d'acqua, che costituiscono delle vere e proprie trappole per i navigatori e che rendono di fatto un'impresa navigare in laguna. E la notte o la nebbia rendono ancora più urgente la situazione.

Risale al 10 dicembre l'appello del Gruppo 25aprile Venezia, sul proprio sito (L'APPELLO) per trovare una soluzione al problema, ma non è bastato. Ecco perché gli esponenti hanno deciso di scrivere una lettera al Prefetto, per avere un riscontro rapido. Una lettera che vede come firmatari 11 associazioni (Gruppo diportisti laguna veneta, Gruppo25aprile, Associazione gruppo emergenza Burano, Gruppo pescare a Chioggia, Assonautica Venezia, Associazione guardia costiera ausiliaria del Veneto, Legapesca Veneto, Associazione pescatori amatoriali di Cavallino-Treporti, Associazione ambiente e caccia, Federcaccia Venezia e Associazione cavanisti 75), attraverso cui si richiedeva "un incontro conoscitivo e di confronto sulla questione della scarsa o inesistente manutenzione delle Briccole nelle acque lagunari, elementi indispensabili per garantire la sicurezza nella navigazione dei canali lagunari".

E come riportato dallo stesso gruppo su Facebook, la risposta del prefetto di Venezia Domenico Cuttaia non si è fatta attendere (LA LETTERA). Partendo dalla specifica che la Prefettura ha attivato diverse riunioni tecniche per individuare ogni azione utile a fronteggiare i possibili rischi. "In attesa che il Provveditorato alle opere pubbliche riceva degli adeguati finanziamenti dal ministero delle Infrastrutture - si legge - si informa che d’intesa con il comando provinciale dei vigili del fuoco e con lo stesso Provveditorato, sono state definite delle misure d’urgenza per la sostituzione provvisoria delle bricole galleggianti, prevedendo uno specifico stanziamento di fondi per assicurare una maggiore durata dell’ intervento di emergenza. Nell’ambito di uno degli incontri - continua la lettera di risposta - si è convenuto altresì di incaricare il Direttore della navigazione di ACTV per verificare con il Provveditorato quali siano i canali, secondo una logica di priorità ed in considerazione della mancanza di risorse economiche, per i quali occorre prontamente intervenire.

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