Al via la ristrutturazione dell’edificio Ater di Favaro in via Triestina

Lavori divisi in due stralci, quelli del primo sono già in corso. L’inizio del secondo è fissato ad aprile 2020, i lavori dureranno circa un anno e la fine è prevista nel 2021. Costo: circa 2,5 milioni di euro

Edificio Ater in via Triestina

Sono partiti in questi giorni i lavori all’edificio Ater di via Triestina, dove è iniziata la rimozione del vecchio “cappotto” alla parete est, che sarà sostituito con quello nuovo per l’isolamento termico. Si procederà poi con un intervento generale su tutto lo stabile, che prevede la sostituzione di tutti i serramenti e delle caldaie, il consolidamento delle superfici e la posa di un nuovo rivestimento colorato su tutte le pareti esterne. Non meno importante, l’adeguamento degli ascensori per il superamento delle barriere architettoniche. Il costo complessivo: circa 2,5 milioni di euro. Soldi che saranno anticipati dall’Ater veneziana ma finanziati interamente con fondi ministeriali attraverso la Regione del Veneto.

L'approvazione

Dopo la decisione di riqualificare i tre edifici “gemelli” in via Monte Prabello a Favaro, arriva dall'Ater anche quella per via Triestina, un piano di investimenti per tutelare e salvaguardare gli edifici più vetusti del patrimonio immobiliare nella Città Metropolitana. Il Consiglio di amministrazione dell’Azienda Territoriale di Edilizia Residenziale veneziana ha infatti approvato, con delibera, il progetto di fattibilità tecnica ed economica per la ristrutturazione degli 80 appartamenti Erp dell’edificio al civico 68 (foto Ater):

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I fondi

A fine agosto, in via Triestina, era stato installato l’alto ponteggio sulla parete est che copre tutti i dieci piani dell’immobile e dove, negli ultimi giorni, gli operai hanno iniziato a lavorare. L’intervento finale porterà anche a un miglior efficientamento energetico ed isolamento termico, l’obiettivo è ridurre le bollette del riscaldamento, per gli inquilini, del 40% rispetto agli ultimi due anni. «Nel 2018 – dice il presidente Raffaele Speranzon - è stato difficoltoso reperire fondi per interventi importanti, relativi all'attività di manutenzione straordinaria e recupero del patrimonio che, per la maggior parte, supera i 40 anni d’età e che necessita, al momento della riconsegna da parte dell'inquilino (che avviene in media dopo 20/30 anni), un intervento di ristrutturazione completo per adeguarlo alla nuova normativa abitativa. Intendiamo avviare – prosegue Speranzon – tutta una serie di interventi in base ai finanziamenti disponibili e a quelli che riusciamo ad ottenere da fondi europei, ministeriali, regionali e attraverso mutui bancari».

Gli stralci e i tempi

 L’edificio di via Triestina 68 risale al 1978 e ha una superficie complessiva di quasi 9mila metri quadrati sviluppati in 10 piani: il piano terra è ad uso autorimesse, mentre il piano rialzato è ad uso portico e vani comuni e i restanti 8 piani sono ad uso residenziale con complessivi 80 alloggi abitati. I lavori sono divisi in due stralci (analogamente a quelli di Via Monte Prabello), quelli del primo sono già in corso, partiti in questi giorni e assegnati a seguito di selezione tra tre imprese, e quindi con incarico per la demolizione e rifacimento del cappotto della parete est. L’inizio del secondo stralcio di lavori è fissato ad aprile 2020, i lavori dureranno circa un anno e la fine è prevista nel 2021. Il limite massimo previsto dal provvedimento regionale da cui sono stati ottenuti i fondi è invece fissato al 31 maggio 2022.

Uno per uno gli interventi

1) Rimozione del cappotto isolante esistente a parete e a soffitto oltre ai rivestimenti acrilici degradati presenti sulle facciate esterne dell’edificio.

2) Rimozione dell’isolamento in lana di roccia presente in copertura in quanto impregnato d’acqua e degradato.

3) Consolidamento delle superfici mediante passivazione, un trattamento che riguarda le parti in ferro (impedisce la ruggine) e ripristini con malte speciali.

4) Posa di un nuovo cappotto isolante sulle facciate e al soffitto del portico (per evitare il ponte termico) realizzato con pannelli isolanti.

5) Rifinitura esterna con rivestimento colorato.

 6) Isolamento del manto di copertura mediante pannelli  e impermealizzazione con doppia guaina per migliorarne l’efficientamento energetico e relativo risparmio nelle bollette.

 7) Sostituzione dei serramenti esterni con serramenti più prestazionali in Pvc.

8) Sostituzione delle caldaie con caldaie a gas autonome a condensazione con eventuale adeguamento delle canne fumarie collettive e opere complementari.

9) Adeguamento degli ascensori esistenti per il superamento delle barriere architettoniche.

10) Altre opere minori di completamento ed accessori ed eventuali adeguamenti per la prevenzione incendi.

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