Chiese e case ristrutturate, associazioni finanziate: «Comprano i cittadini in vista del voto»

Ecco i progetti approvati e le somme destinate oggi dalla giunta comunale veneziana

Ca' Farsetti, archivio

Edifici di culto, appartamenti pubblici in centro storico e isole, associazioni di volontariato, oggi, mercoledì 24 luglio, hanno avuto il via libera della giunta comunale per ristrutturazioni e finanziamenti. Il sindaco Brugnaro inoltre, che dal 2015 ha deciso di non intascare la propria indennità da primo cittadino, accantonando 350 mila euro, ha stabilito che quel denaro andrà a sostenere attività del volontariato, in base a una graduatoria di assegnazione dei soldi. Una delibera che ha fatto discutere. «Per 4 anni il sindaco ha governato in modo non democratico, togliendo ruolo e poteri alle Municipalità, e impedendo alle associazioni l'accesso agli spazi dove esercitare le proprie funzioni, delegittimandole e riducendole al silenzio. Ora, a pochi mesi dalle elezioni, tenta di comprarne il consenso», scrive il movimento veneziano Articolo Uno Mdp.

Edifici di culto

Sono 460 mila euro i soldi dedicati al restauro degli edifici di culto. L'assessore Venturini precisa che dal 2016 quasi 1,5 milioni di euro sono andati alle comunità religiose e confessionali per iniziative sociali, educative e culturali. Lo scorso anno sono stati destinati 400 mila euro per 21 edifici di culto, nel 2017, 200 mila suddivisi per 15 strutture, mentre nel 2016 furono stanziati 350 mila euro per lavori in 14 edifici di culto. La Giunta comunale ha approvato oggi due delibere che stabiliscono, la prima, gli indirizzi per gli interventi di restauro nell'anno 2019, a favore delle confessioni religiose organizzate ai sensi degli articoli 7 e 8 della Costituzione. La seconda, gli interventi di restauro a edifici di culto danneggiati in seguito alle avverse condizioni meteorologiche. L'importo complessivo verrà suddiviso per 25 edifici. Tutte le confessioni religiose richiedenti contributo sono state ammesse al riparto dei fondi. Inoltre sono state accolte altre 5 richieste per interventi urgenti volti a risanare situazioni causate in seguito al maltempo.

La somma di 400 mila euro riguarda i seguenti edifici di culto:

Parrocchia S. Maria Immacolata di Lourdes – Via Piave Mestre (restauro e risanamento conservativo dell’organo)
Parrocchia S. Pietro Apostolo – Trivignano (lavori di adeguamento termico)
Parrocchia di San Michele Arcangelo – Marghera (sostituzione serramenti esterni)
Parrocchia di S. Ilario Vescovo – Malcontenta (restauro e ristrutturaziopne canonica)
Parrocchia Madonna della Salute – Marghera (sostituzione del tetto – scuola materna e abitazione suore)
Parrocchia S. M. Goretti e S. G. Barbarigo – Mestre (sistemazione Chiesa e canonica)
Parrocchia Gesù Lavoratore – Marghera (risanamento chiesa parrocchiale/ rifacimento pavimentazione e impianto riscaldamento chiesa)
Parrocchia S. Lorenzo Giustiniani – Mestre (intervento su oratotio e sostiruzione infissi)
Parrocchia di San Pio X – Marghera (manutenzione chiesa, messa in sicurezza copertura e modifiche al confessionale)
Parrocchia SS. Risurrezione – Marghera (tinteggiatura pareti interne della chiesa)
Parrocchia del Sacro Cuore di Gesù – Mestre (risanamento conservativo e messa in sicurezza vetrata della chiesa)
Parrocchia SS. Natività di Maria – Dese (sostituzione portoni della chiesa)
Basilica S. Maria della Salute - Venezia (contributo per impianto elettrico)
Chiesa di S. Maria di Nazareth – Venezia (restauro facciata)
Chiesa di San Bartolomeo – Venezia (restauro facciata)
Parrocchia S. Benedetto – Campalto (adeguamento patronato)
Parrocchia S. Lucia – Zelarino (adeguamento patronato)
Parrocchia S. Stefano Protomartire di Portosecco – Pellestrina (manutenzioni pareti della navata, dell’abside e della copertura)
Congregazione Mechitarista (intervento manutentivo Abbazia di S. Lazzaro in Isola)
Chiesa Evangelica Valdese (recupero serramenti lignei di Palazzo Cavagnis)
Comunità Ebraica (risanamento pavimentazione in terrazzo alla veneziana della Sinagoga Canton).

La seconda delibera destinerà 60 mila euro per:

Chiesa dei Santi Gervasio e Protasio – Carpenedo (restauro rosone)
Chiesa di San Samuele – Venezia (restauro campanile)
Basilica della Madonna della Salute - Venezia (restauro finestroni)
Duomo di San Lorenzo – Mestre (interventi di straordinaria manutenzione)
Chiesa di Santa Barbara - Mestre (interventi di straordinaria manutenzione).

Associazioni di volontariato

L’intero ammontare dell’indennità del sindaco andrà quindi a sostenere i progetti delle associazioni di volontariato, in base a un bando pubblico. Il fondo dal 2015 in poi è stato alimentato dalle indennità mai percepite dal primo cittadino, e oggi ha raggiunto la cifra di quasi 350 mila euro. Questi soldi andranno a sostenere le iniziative delle associazioni operanti nel territorio del Comune di Venezia e impegnate per realizzare azioni volte a migliorare e rafforzare la coesione e l'inclusione sociale in ambito socio-assistenziale, sportivo e motorio, socio-educativo, educativo-didattico e di animazione territoriale. «Un'ulteriore dimostrazione dell'applicazione del principio di sussidiarietà che da sempre ispira questa amministrazione», dice l'assessore alla Coesione sociale, Simone Venturini. La graduatoria dei progetti da finanziare sarà redatta secondo punteggi da attribuire in base a quattro diversi criteri. Si procederà con i finanziamenti secondo l'ordine della graduatoria così formata, fino all’esaurimento dei fondi disponibili. Il bando, con tutte le informazioni, uscirà entro i prossimi 30 giorni. 

«Cittadini, non sudditi»

Una delibera che non ha trovato il favore di tutti. «Per il sindaco i cittadini sono sudditi da comperare - commentano dal movimento veneziano Articolo Uno Mdp  -. Il sindaco, che all'inizio del suo mandato ha deciso di rinunciare all'indennità per devolverla a cittadini bisognosi, a meno di un anno dalle elezioni ha cambiato parere stabilendo di indirizzare quei 350 mila euro alle associazioni. Il Comune di Venezia in questi anni non è riuscito a trovare i fondi necessari per sostenere le associazioni civiche cittadine, ultime realtà di vita democratica degli abitanti, e ora a pochi mesi dalle prossime elezioni, si tenta di comprare il consenso delle associazioni attraverso un gesto di beneficenza del primo cittadino che vuole essere rieletto. Si tratta di un atto di prepotenza. Invitiamo i cittadini a vigilare contro questi bassi tentativi di finta beneficenza, che mirano solo ad acquistare il consenso in città. Denunciamo questa operazione di scambio, che riconferma un quadro sconcertante su come questa amministrazione gestisca il bene pubblico».

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Appartamenti

Al via anche il restauro di 75 appartamenti pubblici in centro storico e nelle isole. «Avviamo lavori per 3 milioni di euro, entro l’anno chiudiamo le procedure per altri 76 appartamenti per ulteriori 4,2 milioni», conferma l'assessore alle Opere pubbliche Francesca Zaccariotto. Una prima delibera riguarda il recupero di alloggi sfitti non Erp alla Giudecca e a Sacca Fisola, e prevede la manutenzione di 34 appartamenti per un totale complessivo di 1,3 milioni di euro. Nello specifico i lavori riguarderanno 21 alloggi alla Giudecca e 13 a Sacca Fisola. Il secondo progetto riguarda il recupero di alloggi sfitti non Erp a Burano e a Sant’Erasmo, e ne prevede la manutenzione di 17 per un totale di 900 mila euro. Si tratta di 12 appartamenti a Murano e 5 a Sant’Erasmo. Infine la terza delibera riguarda il recupero di alloggi sfitti Erp a Venezia, centro storico, con interventi di manutenzione all’interno di 24 appartamenti: 12 a Cannaregio, 7 a Sacca Fisola, 2 a Castello, 2 alla Giudecca e 1 a Dorsoduro. Interventi per un totale di 800 mila euro che, come nei due precedenti casi, inizieranno nei primi mesi del 2020 e dureranno un anno e mezzo circa. «A questo primo blocco di 75 alloggi, seguirà, entro la fine dell’anno, l’approvazione del progetto definitivo anche per gli altri 76 appartamenti che completano l’intero progetto di ristrutturazione», precisa Zaccariotto.
 

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