Veritas, 5 Stelle e Pd chiedono la rotazione dei dirigenti. Comune: «Non è un obbligo»

Presentate due interrogazioni a firma 5 Stelle dal capogruppo in Consiglio Davide Scano. Il Pd chiede un report aggiornato della situazione nelle partecipate

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Dopo i sindacati è il turno della politica su Veritas. Le sigle Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Fiadel hanno ribadito all'azienda le richieste fatte poco tempo fa: «reintegro degli organici mancanti, discussione del piano industriale, relazioni sindacali», annunciando una manifestazione per il 15 di marzo. «Divieto di registrazione audio imposto dal direttore generale di Veritas, Andrea Razzini, e mancato rispetto del principio di rotazione della responsabile del personale» sono nel mirino dei 5 Stelle, che presenteranno due interrogazioni. Ma sul principio di rotazione del personale dirigente delle partecipate, specie nelle grandi aziende, chiede conto anche il Partito democratico.

Registrazioni

«Ci sono trasferimenti, provvedimenti disciplinari e la dirigente è lì da 20 anni - dice Davide Scano -. Questo clima teso e negativo è stato confermato da due sentenze del tribunale del lavoro che hanno annullato i licenziamenti, con critica al comportamento di Veritas. Il direttore Andrea Razzini ha vietato registrazioni audio dei dipendenti, proprio lo strumento con cui i dipendenti licenziati, e reintegrati, si sono difesi in giudizio. Chiedo chiarimenti su questo e sul principio di rotazione. Per noi - ha conlcuso - è grave che sia stato introdotto il divieto di registrazioni audio come risposta alle sentenze del tribunale del lavoro».

Il report

«All’ultima commissione consiliare - spiega Monica Sambo capogruppo del Partito Democratico - abbiamo ufficialmente richiesto al segretario generale del Comune, Silvia Asteria, che venga comunicato se nelle partecipate del Comune di Venezia (tra le quali Veritas) viene effettuata la rotazione dei dirigenti come previsto per l’amministrazione comunale. La segretaria ha chiarito che anche le società partecipate devono effettuare la rotazione, ma ad oggi non esiste ancora un report sulle rotazioni effettuate dalle stesse. Abbiamo chiesto che venga inviato alla commissione un report da parte di tutte le società. Riteniamo importante che il principio della rotazione venga applicato anche nelle aziende partecipate del Comune. Il piano triennale anticorruzione infatti acquisisce il principio della rotazione, specie nelle grandi aziende, che sono le più a rischio. È vero che non c'è vincolo di legge, però è un principio che sarebbe bene adottare».

Il Comune

Sulla questione è intervenuto anche l'assessore al Bilancio, Michele Zuin. «La rotazione è d'obbligo per una percentuale del personale, poi è nella possibilità della società lasciare i dipendenti al loro posto, senza sostituire il 100 per cento. Ci sono infatti dirigenti che sono fungibili, e altri che non lo sono. È una scelta in autonomia della società, quella di provvedere alla rotazione, sulla base delle necessità aziendali. Attendo - ha concluso Zuin - di vedere l'interrogazione per rispondere nel merito delle altre questioni».

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