Pasquale Aita, rubata la valigia al senzatetto di Piazzale Roma: "Per me vuol dire tutto"

All'interno del piccolo bagaglio, di cui l'uomo ha denunciato la scomparsa, una coperta, scarpe e qualche indumento: oggetti senza valore, ma indispensabili per lui. "Punite i colpevoli"

"Avevo lasciato il bagaglio all'ingresso del garage comunale di Piazzale Roma e un tale Vincenzo, di cui non ricordo il cognome, mi ha riferito che a prenderlo è stata una persona di sesso maschile e dall'accento siciliano". Con queste poche frasi Pasquale Aita, il senzatetto 43enne che staziona a Piazzale Roma, di solito cantando, gridando e battendosi la pancia con due bottiglia di plastica vuote, ha denunciato martedì mattina la scomparsa della sua valigia, di colore nero, alla polizia locale di Venezia.

La storia di Pasquale Aita è ormai nota. Origini tedesche, 43enne, figlio di lavoratori napoletani emigrati all'estero, arrivato a Venezia senza un progetto definito di vita e lavoro, ha iniziato ad essere notato poco distante dagli imbarcaderi dei vaporetti di Piazzale Roma, a cantare e intrattenere, a suo modo, i passanti. Raggiunto, nei giorni scorsi, da un foglio di via del questore di Venezia, nell'ultimo periodo ha raccolto la solidarietà di molti fra quelli che lo hanno incontrato a chiedere l'elemosina e che hanno deciso di sostenerlo ritenendolo innocuo, forse pure divertente e soprattutto bisognoso di sostegno. Accanto a coloro che lo hanno ritenuto, al contrario, un pericolo per l'incolumità pubblica.

Molti però, hanno smentito le accuse mosse contro di lui di accattonaggio molesto, che avevano convinto le forze dell'ordine a stabilirne l'allontanamento. In tanti hanno organizzato una raccolta fondi per andare incontro alle sue necessità, prima fra tutte quella di ricorrere al Tar, tribunale amministrativo regionale, per impugnare il foglio di via del questore.

Pasquale Aita continua a doversi rivolgere spesso all polizia per chiedere aiuto, contro le offese e le molestie di cui sostiene di essere vittima, da parte di quanti non lo vorrebbero lì posizionato a cantare e a chiedere la carità.

Matedì sera, alle altre, si è aggiunta un'altra denuncia, per la scomparsa della sua valigia lunedì notte, contenente appena qualche indumento, una coperta e delle scarpe. Oggetti dal valore nullo, ma di fondamentale utilità per chi, come Pasquale, conduce una vita in strada, praticamente giorno e notte.

"Chiedo siano puniti penalmente i colpevoli dei reati perpetrati a mio danno", chiede Pasquale. E c'è da aspettarsi che scatti in tempi brevi un'altra gara di solidarietà per aiutarlo in questo.

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