Safilo, riorganizzazione anche a Santa Maria di Sala: fuori 53 dipendenti

A fine agosto apertura della mobilità volontaria. Efficientare e snellire le parole d'ordine del gruppo che produce e vende occhiali. Ma nel Veneziano partono gli accordi con David Beckham e Levi's

Safilo Santa Maria di Sala, archivio

Da un lato si assegna il personale a nuovi incarichi e, spiega l'azienda, talvolta lo si fa crescere assegnando ruoli di responsabilità maggiore. Ma la crisi che ha colpito il gruppo Safilo, di vendita e produzione di occhiali, con sedi in Veneto e a Santa Maria di Sala, sembra aver reso necessario il riconoscimento di decine di esuberi, anche nella sede del Veneziano. Così si è aperta la procedura di mobilità, su base volontaria, a fine agosto scorso, che ha determinato l'uscita di 53 dipendenti dallo stabilimento salese. Via anche giovani, come avviene in cambio di un accordo di tipo monetario con l'azienda, magari già orientati verso altre proposte lavorative. Accordi firmati con le sigle sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil. Un quadro non di certo roseo, paragonato a realtà produttive come la Luxottica del Bellunese, che a giugno ha assunto più di 1000 dipendenti stabili. Ma che nel Veneziano tiene, al momento, con l'entrata in scena di nuovi marchi: gli occhiali targati David Beckham, la Levi's, a breve Missoni, anche se non è Gucci. La Polaroid che resiste e piace, e ha un mercato più accessibile.

Esuberi

«Permangono situazioni rispetto alle quali non è possibile trovare collocazione, anche alla luce del necessario ridimensionamento dell'organico delle aree interessate - scrive Safilo a fine agosto -. Non è possibile ricorrere né alla cassa integrazione ordinaria, né a quella straordinaria, essendo la ragione degli esuberi strutturale. Sono anche stati presi in esame ipotesi di riduzione di orario o distacco. Ma poi abbandonati - perché non risolutivi, fa capire l'azienda. Di qui l'intenzione - di procedere al licenziamento per riduzione di personale di 80 dipendenti su di un totale in forza di 969 occupati a Padova, Longarone e Santa Maria di Sala».

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Mercato in evoluzione

«Nel contesto del piano industriale aziendale - prosegue - mirato allo sviluppo sostenibile di Safilo attraverso marchi e canali chiave, l'azienda si trova oggi nella necessità di continuare con interventi di semplificazione ed efficientamento della propria struttura organizzativa, come già avvenuto o in corso in varie sedi e poli Safilo, sia in Italia che all'estero. L'obiettivo è di ridefinire l'organizzazione, i suoi flussi e modalità operative, le sue competenze, in modo da renderla più agile, flessibile e capace di cogliere con tempestività le sfide del mercato in un settore in rapida evoluzione e cambiamento».

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