Stretta di mano negata, arriva il chiarimento tra la ragazza e sindaco

La giovane di colore protagonista della vicenda scrive sui social. Il primo cittadino Senatore l'ha incontrata in privato. Flash mob degli Studenti Medi

Il flash mob degli Studenti Medi (Facebook)

E' avvenuto venerdì pomeriggio il chiarimento a Portogruaro tra il sindaco, Maria Teresa Senatore, alla guida di una giunta di centrodestra, e la giovane di colore, una ragazza che frequenta l'istituto magistrale "Marco Belli", alla quale l'amministratrice non aveva stretto la mano, generando forti polemiche. "Un incontro di scambio sereno di opinioni in occasione del quale il sindaco ha porto le scuse dell'amministrazione comunale alla signorina, per l'incomprensione", e' detto in una nota del Comune. Vi hanno preso parte anche alcuni componenti di Giunta e del Consiglio municipale di Portogruaro, e il preside della scuola frequentata dalla ragazza. L'incontro si è concluso "in modo propositivo", con l'idea di lanciare un progetto che parta dagli studenti per sensibilizzare la cittadinanza sul tema delle ingiustizie sociali. L' amministrazione comunale ha garantito pieno supporto all' iniziativa.
 

Prima aveva continuato a infuriare la polemica nella città del Lemene, dopo la pubblicazione sul web di un video in cui il sindaco Maria Teresa Senatore non stringe la mano alla studentessa di colore durante la cerimonia ufficiale in onore delle forze armate del 4 novembre (DETTAGLI). Una querelle tutta politica, con i partiti d'opposizione e pure la Cgil ad accusare il primo cittadino di razzismo. Sel, per esempio, ne chiede le dimissioni parlando di "atto di chiaro stampo discriminatorio".

La Senatore, invece, fin da subito ha sostenuto di non essersi accorta del mancato saluto e che quindi tutto sarebbe stato montato ad arte per fini politici. Di certo, però, la vicenda ha varcato i confini provinciali per raggiungere i media nazionali. Dunque nel day after nella città del Lemene l'eco della vicenda era ancora viva. Anzi, se possibile il tono delle dichiarazioni si è alzato ancora. Con il sindaco che ha spiegato di avere intenzione di incontrare la studentessa dell'istituto linguistico "Belli" in privato, senza troppo clamore.

La ragazza, che durante la mattinata ha evitato giornalisti e telecamere, ha affidato il proprio pensiero a Facebook. Impossibile, anche per lei, farsi un'idea precisa dell'accaduto: "Dal video si capiscono tante cose, io vedo chiaramente che il sindaco non mi porge la mano ma non so per quale motivo, non so se è perché sono una studentessa di colore, perché non ho tirato più di tanto fuori la mano oppure non si è accorta, anche se la cosa mi sembra alquanto strana, in quanto quest’ultima prosegue a dare la stretta di mano anche a gente che la mano ce l’ha in tasca. Spero - conclude - che il suo gesto sia stato involontario, perché se non lo fosse avrò un occhio di riguardo verso di lei".

La ragazza era presente venerdì mattina al flash mob che la Rete Studenti Medi di Portogruaro ha organizzato al Teatro Russolo per chiedere le scuse del sindaco (la quale ribatte che, semmai, le scuse le porgerà alla studentessa per il modo in cui sarebbe stata strumentalizzata la vicenda). Una ventina i giovani che hanno colorato i palmi delle mani di vernice per poi attaccare al muro del teatro i loro stampi, con un messaggio contro il razzismo. Dal punto di vista politico continuano invece le richieste di chiarimento, con il segretario regionale di Rifondazione Comunista Paolo Benvegnù che chiede senza mezzi termini le dimissioni della Senatore. 

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"Ritengo così grave il gesto della signora sindaco di Portogruaro che non posso considerarlo se non semplicemente una imperdonabile svista  - dichiara Enrico Piron, segretario regionale Cgil - Spero che sia sincera la sua giustificazione che dice di non aver notato la ragazza. Esiste una duplice lettura di questo evento che rende la svista della signora sindaco proprio inaccettabile. Intanto il luogo e il contesto. Con i giovani in prima fila si stava celebrando il 4 novembre, questa svista ha oltraggiato il senso stesso della cerimonia volto a ricordare la fine di un conflitto devastante anche per questo territorio. La fine di un incubo che ha aperto la strada ad una più forte unione del nostro Paese, ai  diritti di cittadinanza, di fratellanza e di più ampia integrazione. In più, in un contesto come Portogruaro, con tutte le contraddizioni aperte in questi giorni dalle dinamiche in cui verte la città metropolitana sulla politica dell'accoglienza e dell'integrazione. Apprendiamo con favore che il sindaco ha annunciato di voler andare a scuola per incontrare  la ragazza, per stringerle la mano e per spiegare come si sono svolti i fatti. Speriamo che questo avvenga in tempi brevi per voltare questa triste pagina della storia di Portogruaro".
 

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