Ladro si tuffa nel Brenta e rischia di morire, lo salva un carabiniere

Un 48enne stava scappando al parco Sarmazza di Vigonovo dopo un furto di gasolio. E' stato riportato a riva dal comandante della stazione

Per sfuggire ai carabinieri si tuffa nel Brenta per raggiungere la riva opposta, ma le forze non glielo permettono e rischia di annegare. Un senza fissa dimora di 48 anni di nazionalità romena deve ringraziare la prontezza di spirito del comandante della stazione dei carabinieri di Vigonovo, maresciallo Alessandro Mazzanti, se sabato mattina ha potuto sedersi davanti al gip per la convalida dell'arresto. Sarebbe infatti potuta finire molto peggio.

E' stato il rappresentante delle forze dell'ordine a togliersi giubbetto e pistola e raggiungere il ladro, che oramai non riusciva più a rimanere a galla. Riportandolo all'asciutto. Il delinquente, infatti, a metà del "guado" ha capito che non sarebbe mai riuscito a raggiungere la riva opposta del Brenta, proprio nel punto in cui confluisce il canale Naviglio. Si è quindi girato e ha cercato di tornare indietro, senza successo. In balia delle acque, rischiava seriamente di annegare. A quel punto il salvataggio del maresciallo, che poco prima (erano circa le 3.30 della notte) si era lanciato all'inseguimento del 48enne assieme ad altri militari. L'avevano sorpreso in flagrante mentre in corrispondenza del parco Sarmazza risaliva l'argine del fiume con due taniche zeppe di carburante rubato poco prima da alcuni macchinari di tre cantieri per la messa in sicurezza della riva.

Durante lo scorso fine settimana, infatti, da lì erano spariti circa 100 litri di gasolio dalle ruspe. Di conseguenza erano stati organizzati dei servizi di osservazione, che hanno incastrato il delinquente con in mano una cinquantina di litri di carburante trafugato e un tubo di gomma. Quest'ultimo era poi salito in sella a una bicicletta, pronto a tagliare la corda. Ma davanti a lui ha trovato i carabinieri: quindi ha lanciato a terra il velocipede e ha provato a far perdere le proprie tracce a piedi, fino al tuffo fuori stagione nel Brenta e il salvataggio in extremis, quando ormai non riusciva più a stare a galla. Il fuggitivo è stato poi portato nella caserma dei carabinieri di Vigonovo, dove gli sono stati forniti indumenti asciutti ed è stato rifocillato. Ma le manette non ha potuto certo evitarle.  

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