Sanità, "Emergenza nel Veneziano: meno personale, paghe ridotte e precarietà" VD

A tinte fosche il quadro dipinto dalla Funzione Pubblica della Cgil Venezia. "Inaccettabile che un quarto dei medici abbia più di 55 anni e che gli addetti siano diminuiti di 216 unità in 6 anni"

Un quadro che la Funzione Pubblica Cgil descrive come tutt'altro che rassicurante, quello della Sanità del distretto Veneziano. "I dati aggiornati del conto annuale della ragioneria di Stato, che riguardano il personale - scrive il sindacato -, confermano le considerazioni che facciamo da tempo su: innalzamento dell'età media, riduzione delle retribuzioni, spostamento delle funzioni da personale infermieristico a quello socio sanitario, e riduzione delle ferie e malattie".

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"Persi 216 addetti in 2 anni"

"All’interno del calo - scrive la sigla sindacale - risulta evidente una maggiore assunzione di personale socio sanitario, che passa da 859 a 987, e una riduzione del personale infermieristico da 3.245 a 3.101. Tale scelta, pur essendo aumentati i bisogni di salute della cittadinanza, determina inevitabilmente un passaggio di competenze dal personale infermieristico a quello socio sanitario. La motivazione di tale cambiamento - spiega Fp - risiede nella logica del risparmio sul costo del lavoro, essendo meno retribuite queste ultime mansioni".

Malattie e ferie 

"Per quanto riguarda il personale amministrativo passiamo da un dato del 2010 di 740, ad un dato del 2016 di 679 - scrive il sindacato guidato da Daniele Giordano -. Una riduzione che interviene ben prima del processo di razionalizzazione delle funzioni, determinato con l’accorpamento delle Ulss. Questo personale presenta prescrizioni mediche che talvolta limitano, ad esempio, il sollevamento pesi, e a ciò si aggiungono assenze non programmate per malattie, maternità e congedi parentali che, non essendo sostituite, vanno ad aggravare la situazione".

Precarietà

Oltre 200 gli addetti che svolgono ruoli fondamentali nel distretto, non stabilizzati, spiega poi la Funzione Pubblica. "Da mesi chiediamo all’Ulss di avviare le procedure per la loro assunzione e auspichiamo che questo avvenga al più presto e nessuno sia lasciato a casa".

Età e carico di lavoro

In sei anni, si legge nei dati presentati dalla sigla sindacale, l'età del personale è cresciuta in media di oltre 3 anni. "Un aumento che conferma come
il turnover abbia solo parzialmente ridotto l’anzianità del personale, che si avvicina drammaticamente ai cinquant’anni in un settore, che è bene ricordarlo, lavora su turni di 24 ore. Più di un quarto del personale in servizio svolge, pur avendo superato i 55 anni di età, lavori gravosi su una turnazione di 24 ore".


In queste condizioni, conclude la Fp Cgil Venezia, "non è possibile pensare di avere un sistema sanitario efficiente e di qualità. Siamo di fronte a una situazione che progressivamente rischia il collasso. Servono a tutti i livelli interventi urgenti per costruire un vero progetto socio sanitario, che prenda in carico i cittadini, e sia in grado di rispondere ai bisogni sempre crescenti della popolazione che, come tutti sappiamo, sta rinunciando con numeri sempre più alti alle cure".

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