Sanità, Marotta: "Le risorse vanno ottimizzate, 10 punti per Venezia"

In vista del Piano Socio Sanitario, verrà condiviso domani a Cà Farsetti un documento stilato a più mani su iniziativa del consigliere regionale Idv: "Consideriamo le specificità di Venezia"

Verrà ufficialmente condiviso domani, martedì 12 giugno, alle ore 12, a Cà Farsetti, un documento a più mani in materia di sanità veneziana, stilato su iniziativa di Gennaro Marotta, consigliere regionale di Italia dei Valori. Si tratta di una sorta di road map in vista della discussione nuovo Piano Socio Sanitario, in aula da mercoledì in Consiglio regionale.

Marotta ha coinvolto, uno ad uno, i suoi colleghi veneziani, sia quelli di opposizione che quelli di maggioranza: oltre al sindaco Orsoni, parteciperanno all'iniziativa i consiglieri regionali Bruno Pigozzo e Lucio Tiozzo (Pd), Andrea Causin (Verso Nord), Pierangelo Pettenò (Fsv), Giovanni Furlanetto (Lega), Carlo Alberto Tesserin e Nereo Laroni (Pdl).

Il patto di domani, ha sottolineato il consigliere Idv, "è una delle tappe più importanti del mio impegno a favore della sanità veneziana, sia di laguna che dell'entroterra. Mi fa ben sperare che il sindaco e tanti colleghi si siano trovati concordi nei 10 punti che ho fissato, e che dovremo difendere in aula".

Quelli proposti dal documento sono infatti proprio "10 punti per il futuro di Venezia", capaci, secondo il promotore, di cosiderare i cambiamenti della nostra società, portando una reale innovazione del modello organizzativo sanitario, "che meglio possa rispondere ai criteri ormai sempre più necessari, di efficienza, efficacia ed economicità".

Le sempre più esigue disponibilità finanziarie impongono, come obiettivi, l'ottimizzazione delle risorse e e dei servizi da offrire al cittadino, la razionalizzazione della rete socio-sanitaria e il ridimensionamento o la cessazione di alcune strutture. Il tutto - conclude Marotta - con una particolare attenzione, tuttavia, alla delicata situazione di Venezia, "città capoluogo di provincia e regione oltreché patrimonio inestimabile dell'Italia e dell'umanità".


Vediamo in sintesi i 10 principi espressi:

- Confermare la specificità di Venezia assicurando con continuità le risorse finanziarie necessarie a garantire standard di servizio adeguati all'effettivo bisogno di salute della sua popolazione;

- Garantire e potenziare all'interno dell'ospedale civile di Venezia i servizi essenziali, partendo dal mantenimento di quelli attualmente esistenti;

- Effettuare il confronto tra le performance delle singole Aziende Sanitarie tenendo però conto delle caratteristiche demografiche, epidemiologiche e morfologiche dei singoli territori;

- Evidenziare all'interno del Piano l'ospedale civile di Venezia tra gli esempi di strutture a vocazione turistica;

- Investire sui servizi per l'Infanzia assicurando il Punto Nascite in deroga agli standard previsti dal PSSR;

- Garantire la copertura e l'attivazione di almeno 45/50 posti per le cure palliative con servizio hospice ospedaliero ed extraospedaliero sul territorio dell'Aulss 12;

- Garantire che il sistema sanitario integrato (pubblico e privato convenzionato) agisca in maniera complementare, per potenziare l'offerta dei servizi, valorizzando le professionalità disponibili e salvaguardando i livelli occupazionali;

- Prevedere, in ragione della specificità veneziana, una quota aggiuntiva per il finanziamento di alcune funzioni particolari;

- Prevedere che i costi dei “project financing” - richiesti ed autorizzati dalla Regione Veneto - si mantengano direttamente a carico dell'istituzione regionale; dati gli alti valori economici sul tavolo, verrà proposta a livello parlamentare una modifica legislativa per l'abbattimento dell'IVA, nel quadro dei Project, al 10%;

- Prevedere la ripartizione dei futuri fondi per la sanità sulla base della popolazione effettivamente presente in Città e non solo quella residente e di quanto espresso dai punti 1 al 9.