Rischio venerdì nero per i trasporti pubblici: si fermano autobus, vaporetti e treni

Sarà una giornata difficile quella del prossimo 16 giugno a causa di un'astensione dal lavoro sia dei dipendenti Trenitalia (per 24 ore) sia degli aderenti al sindacato Sgb in Actv

Si preannuncia una giornata difficile quella di venerdì prossimo per chi viaggia utilizzando i trasporti pubblici, tanto a livello locale che nazionale. Allo sciopero degli autobus e vaporetti (e tram) a Venezia che si fermano per protestare contro i tagli e le privatizzazioni del settore (DETTAGLI), si aggiunge quello nazionale dei treni. Dalle 21 di giovedì alle 21 del giorno seguente, 16 giugno, si asterrà dal lavoro il personale del gruppo Ferrovie dello Stato ad eccezione delle regioni Piemonte e Valle d’Aosta. Per i treni regionali saranno garantiti i servizi essenziali dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21.

L'Actv, sul territorio provinciale, garantirà i mezzi nelle fasce orarie dalle 6 alle 8.59 e dalle 16.30 alle 19.29 di venerdì, nonché i consueti collegamenti con le isole nel settore navigazione. La funicolare terrestre People Mover sarà regolarmente operativa. Nel mirino del sindacato Sgb il possibile taglio al trasporto pubblico locale veneto di circa 8,5 milioni di euro per il 2017. Ma non solo: perché lo sciopero della lista ha respiro nazionale e durerà anch'esso, al pari di quello dei treni, 24 ore.

"Nessuna risposta - ha dichiarato nei giorni scorsi Sgb - neppure sulla ripartizione del fondo regionale per il trasporto, mentre la Regione si tiene fuori anche dalla questione delle gare previste per il 2019 relative a privatizzazione e liberalizzazione dei servizi, delegando ogni responsabilità".

Continua Sgb: "Il ministro dei Trasprti, Graziano Delrio, ha firmato con Cgil, Cisl e Uil, un inutile verbale, diretto agli autoferrotranvieri, contenente alcuni buoni propositi destinati a rimanere tali, come già avvenuto per i lavoratori della pubblica amministrazione nel novembre scorso. Respingiamo al mittente queste provocazioni e confermiamo lo sciopero dell’intera giornata. Ferrovieri, autoferrotranvieri, aeroportuali, lavoratori della logistica, incroceranno le braccia per uno sciopero di 24 ore proclamato dal Sindacalismo di Base conflittuale".

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E conclude: "Lo sciopero è indetto contro i processi di privatizzazione che sottraggono risorse alla collettività per favorire speculatori e banchieri, aumentando la precarietà del lavoro ed il costo dei servizi all’utenza. Contro gli effetti degli ultimi contratti nazionali che aumentano la precarietà, diminuiscono i diritti e salari, aumentano flessibilità e orario di lavoro. Il 16 giugno scioperano anche i lavoratori della logistica, un settore in cui imprenditori senza scrupoli e false cooperative gestiscono appalti con l’obiettivo di triplicare i profitti con ritmi di lavoro sempre più pesanti e flessibili, l’utilizzo di manodopera in nero, condizioni igieniche e di sicurezza quasi inesistenti, continui cambi d'appalto al massimo ribasso, salari da fame, mancato riconoscimento di vari istituti contrattuali e troppo spesso buste paga 'truccate'".

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