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Mira, «i disordini durante il consiglio potevano e dovevano essere evitati»

Redazione

Piazza IV Novembre · Mira

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato diffuso dalla lista "Mira in Comune" relativo al consiglio comunale straordinario, tenutosi il 10 febbraio, in cui è stato affrontato il tema dell'impianto Veritas di Fusina.

«Con alle spalle l’esperienza della precedente assemblea straordinaria sulle grandi navi, i lavori di questo consiglio erano stati organizzati appositamente in modo più snello, con pochi relatori che potessero avere così uno spazio equo ed adeguato all’articolazione delle proprie esposizioni tecniche, e rimanesse garantito tempo sufficiente alla successiva discussione politica del consiglio. Dopo le esposizioni era prevista una parentesi dedicata alle domande dei consiglieri, che in capigruppo si era concordato dovessero essere concise e stringate, per ottenere risposte allo stesso modo esaustive e non prolisse, per poi proseguire verso la seconda parte del consiglio senza eccessivi dilungamenti.

La responsabilità per il corretto svolgimento dei lavori spetta al presidente del consiglio comunale, che in questo caso, come in altre occasioni, non si è dimostrato per nulla all’altezza di quanto richiesto dalla sua figura. Nonostante i relatori si fossero impegnati a mantenere i propri tempi ed i consiglieri ad essere precisi e veloci sulle domande da fare, la discussione si è poi protratta inutilmente vanificando gli sforzi di tutti, poiché il presidente non ha contingentato il tempo delle risposte del Dottor Razzini, che si è preso tutto il tempo che gli veniva lasciato, menzionando a più riprese nelle sue risposte un altro relatore, il dottor Donadel, che però non aveva a quel punto diritto di replica.

Il battibecco che si è instaurato poteva essere interrotto in vari modi ad esempio invitando il dottor Donadel a rientrare nell’emiciclo per esporre le proprie osservazioni, ma si è invece lasciato che la dualità proseguisse ad oltranza senza alcun intervento risolutore. Nonostante la situazione stesse comunque avviandosi ad una sua naturale ricomposizione come si evince osservando il video del Consiglio Comunale, si è preferito fare ricorso all’allontanamento forzoso del dott. Donadel facendo precipitare la situazione ed avviandola inesorabilmente verso un epilogo inutile ed assolutamente non necessario.

L’uso della forza per sopire le lamentele di alcuni nel pubblico tra cui Mattia Donadel soprattutto indirizzate alla presidenza per la gestione e l’impossibilità di poter replicare è stata a nostro avviso sproporzionata rispetto all’accaduto; inoltre nonostante lo stesso acconsentisse all’essere accompagnato al piano terra in una situazione scevra di qualunque tensione la Polizia municipale optava per l’ammanettamento dimostrando in questa occasione scarsa sensibilità ed un uso della forza poco adeguato.

Questo è davvero un pessimo segnale, per di più in uno dei più importanti luoghi in cui i cittadini possono esercitare la democrazia. Mira in Comune si riserva di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Consiglio Comunale».

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