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Scoperto l'autore di alcune scritte a Rialto: prosegue la guerra ai writers

Avrebbe lasciato la sua particolare "firma" sui ponti di Calatrava e di Rialto: il Comune potrebbe costituirsi parte civile, in sede giudiziaria, per chiedere il risarcimento dei danni

La redazione 25 giugno 2012
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E' stato individuato dalla polizia municipale di Venezia l'autore di alcune scritte comparse mesi fa sul ponte della Costituzione (meglio noto come ponte di Calatrava, dal nome del suo ideatore), il quarto sul Canal Grande che collega piazzale Roma e l'area della stazione ferroviaria. L'autore del gesto sarebbe veneziano e avrebbe colpito anche sul ponte di Rialto, ma i particolari saranno resi noti nei prossimi giorni.

Da tempo, sul ponte di Rialto, sono, in particolare, prese di mira dai writers, con disegni o scritte fatte con lo spray, le imposte esterne in legno dei negozi. Vere e proprie "tele" che vengono ogni volta ripulite e ridipinte dai titolari, ma che sono prontamente riutilizzate nelle ore notturne dai writers.

Seguendo la pista lasciata su muri e monumenti cittadini da specifici motivi-simbolo, detti "tag", che rappresentano una sorta di firma nel mondo dei writers, la polizia municipale nell'ultimo anno è riuscita a individuare e denunciare una quindicina di artisti-imbrattatori.

I writers sembrano trovare in Venezia una speciale vetrina per la loro voglia di esprimersi, non curandosi del fatto che la loro opera rappresenta un reato, visto che tutta la città è tutelata. Per risalire ad essi, la polizia locale ha istituito una task force che ha letteralmente dichiarato guerra al fenomeno, che spesso finisce per rovinare marmi, pietra d'Istria o intonaci in luoghi simbolo della città.

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L'ipotesi finora avanzata nei confronti dei writers è di danneggiamento continuato ed è probabile che, anche nel caso del ponte della Costituzione, il comune di Venezia possa, in sede giudiziaria, costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento del danno.

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3 Commenti

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  • Avatar anonimo di daniele

    daniele E' inconcepibile che vengano deturpati in Italia monumenti di importanza mondiale come rialto patrimonio dell' umanita' . In Europa non accade questo solo in Italia vediamo degli scempi simili!! Sono stato a Napoli anche li piazza del plebiscito l hanno vandalizzata per nn parlare di tutto il centro.. E' un degrado allucinante . Ci vorrebbe l arresto per questo tipo di vandalismo! Già le città italiane rispetto all Europa sono tenute male poi ci si mettono anche questi infami criminali a deturparle del tutto! Ma il comune di Venezia li ha levati o no quei graffiti allucinanti da rialto???? Quelli vanno rimossi subito e' una vergogna!!!

    il 30 agosto del 2012
  • Avatar di Comitato Ultimi Veri Venexiani

    Comitato Ultimi Veri Venexiani Si dovrebbero obbligare i negozianti del settore, alla tenuta di un registro vendite per determinate bombolette spray, con tanto di documento identificativo del compratore e dichiarazione dell'utilizzo.

    il 26 giugno del 2012
  • Avatar anonimo di claudio

    claudio Probabile che il Comune si costituisca parte civile per richiedere i danni ??? SICURAMENTE si devono chiedere i danni !, non solo ma lo si dovrebbe condannare a ripulire a sue spese e con le sue mani , altre scritte fatte da altri ignoti writers , così imparerà ( forse ) quanto è faticoso , ed allo stesso tempo lo si costringerà ad occupare più intelligentemente il suo tempo ,ed allo stesso tempo potrebbe imparare anche un lavoro !! VAI A LAVORARE !!

    il 26 giugno del 2012