Asilo XXV Aprile, torna l'allarme tra le mamme: "Vogliono chiuderlo o tenerlo aperto?"

I genitori dei bimbi della scuola per l'infanzia di Sacca Fisola chiedono chiarezza: "Bambini dirottati. Uno di loro finito in acqua perché assegnato a una struttura più lontana"

"Vogliono chiudere l'asilo o vogliono tenerlo aperto?". La domanda se la pone Margherita Bottazzo, una rappresentante dei genitori che hanno figli che frequentano la scuola dell'infanzia XXV Aprile di Sacca Fisola. "Giusto stamattina è stato dichiarato a una mamma che se mancheranno iscrizioni la scuola non ci sarà più, ma l'assessore alle Politiche educative, Paolo Romor, aveva detto tutt'altro".

Lettera al Comune

Interrogativi che vengono posti dopo che la donna ha inviato una lettera al sindaco Brugnaro e all'assessore competente concentrando l'attenzione su un episodio che avrebbe potuto avere risvolti gravi: "Apprezziamo moltissimo il fatto che nonostante il calo degli iscritti quest’anno sia stata inserita una maestra in più e questo da di certo più valore alla scuola - si legge nella missiva - Ma se a questo valore aggiunto viene contrapposto il fatto che gli uffici preposti, invece di pubblicizzare la scuola in modo positivo, dirottano o demoralizzano più o meno sottilmente le iscrizioni evidentemente vi saranno minori iscrizioni e uno spreco di energie, soldi e risorse".

Bambino autistico in acqua

Il caso più eclatante, secondo i genitori, è quello di un bambino inserito alla San Francesco, ma l'istituto più vicino sarebbe proprio il XXV Aprile: "Ha problemi e durante il tragitto, la settimana scorsa, è caduto in acqua e ora momentaneamente non frequenta perché nessuno si prende la responsabilità di accompagnarlo fino alle Zitelle - continua Bottazzo - Come si fa a mettere un bambino problematico in una scuola così distante avendone una a due passi che sta per chiudere per carenza di bambini?".

La proposta

La proposta è di "aprire la struttura anche alla fascia 24-36 mesi, in modo da ampliare l'utenza anche tra i residenti di San Basilio, Santa Marta, Palanca o le Zattere", si conclude. Interpellato, l'assessore Paolo Romor si dice pronto a un incontro "per discutere nel merito della vicenda" e sottolinea: "Non puó esserci dubbio che questa amministrazione lavori per l'obiettivo di mantenere la scuola materna a Sacca Fisola. Per questo, a fronte di un calo di iscritti, abbiamo operato per invertire la tendenza, valorizzando la scuola con una maestra aggiuntiva e un progetto specifico. Quanto alla lettera, devo dire che, come sempre, sono a disposizione per discutere, di persona, delle proposte: mi lascia quindi perplesso l'invio della comunicazione simultanea agli organi di informazione, come se lo scòpo non fosse il confronto, ma uscire sui giornali. Ancor di più mi lascia perplesso la strumentalizzazione, ai propri fini, dell'episodio del bambino caduto in canale lungo il tragitto casa-scuola: la scelta della scuola è prerogativa esclusiva dei genitori, o di chi ne fa le veci, e gli uffici comunali non hanno altro ruolo che quello, doveroso, di informarli in modo completo e trasparente".

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