Vigili sequestrano poesie ad un poeta di strada e il vicesindaco si scusa

Ad Antonio Melis sono state ritirate da parte della polizia locale un pacchetto di liriche che il poeta distribuiva gratuitamente in un campo veneziano. Simionato si scusa e chiede di cambiare regolamento

 

Il Comune di Venezia vorrebbe regalare al poeta Antonio Melis la raccolta di poesie "Discorso all'Ufficio oggetti smarriti" di Wisawa Szymborska "come riconoscenza a chi come lui esprime attraverso la poesia il proprio stare al mondo". L'intenzione è stata espressa oggi dal vicesindaco del capoluogo lagunare Sandro Simionato l'indomani del sequestro a Melis da parte dei vigili di un pacchetto di liriche che il poeta distribuiva gratuitamente in un campo veneziano. 
 
"Spiace che a Venezia - sottolinea Simionato - che si è candidata a Capitale europea della Cultura per il 2019, un 'poeta di strada' si sia visto sequestrare la sua 'merce'. E' evidente che in una città che attrae centinaia di artisti di strada la Polizia Municipale non può che agire nel rispetto dei regolamenti comunali con il rischio, se non lo fa, di essere accusata di negligenza. Per evitare che si ripetano simili situazioni conclude il vicesindaco - che rischiano di far apparire la sanzione abnorme rispetto alla 'colpa', dovremo mettere mano al regolamento".
(ANSA)

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