Report: "Incentivi per i rifiuti con il carbone, ma emissioni doppie a un inceneritore"

Botta e risposta tra la trasmissione di Raitre e i canali social di Veritas, che replica: "Noi siamo primi in Italia per la differenziata. Con il combustibile da rifiuto niente discariche"

Un frame dal servizio di Report

Botta in tv, risposta via twitter. Lunedì sera si è vissuta una dialettica mediatica tra la multiutility del Comune di Venezia, Veritas, che tra gli altri servizi gestisce la raccolta e il trattamento dei rifiuti della città metropolitana lagunare, e la trasmissione di Raitre "Report", che ha mandato in onda un'inchiesta di respiro nazionale intitolata "Girano le ecoballe". I primi minuti del servizio sono stati dedicati alla particolare situazione che caratterizza il centro storico di Venezia, dove "ci sono meno di 54mila abitanti ma si riversano 25 milioni di turisti l'anno". 

Guarda l'inchiesta "Girano le ecoballe" di Report | VIDEO

veritas 01-2

Report: "Differenziata bassa in laguna"

Secondo Report il costo del trattamento dei rifiuti per questo motivo schizzerebbe a livelli da primato in Italia: 335 euro a residente. In pochi minuti si sintetizza il complesso reticolo di azioni e fasi che porta gli scarti, tra il netturbino che suona al campanello e le barche, all'impianto di trattamento in terraferma: "Non si fa la raccolta dell'organico, buttato assieme ai rifiuti indifferenziati", si afferma. "Perché non conviene", spiega il responsabile comunicazione Veritas, Riccardo Seccarello. E' tra gli impianti Veritas ed Enel di Fusina che l'inchiesta ha concentrato maggiormente l'attenzione, non prima di aver sottolineato come in centro storico il tasso di raccolta differenziata sia molto basso (27%). Sul punto la multiutility ha sottolineato via social invece il proprio primato tra le città metropolitane in fatto di differenziata.

La centrale Enel "Palladio"

centrale enel palladio-2

"Rifiuti col carbone. Incentivi ma emissioni doppie"

A Fusina vengono trattate 170mila tonnellate di rifiuti all'anno, di cui 38mila provenienti dalla laguna. "Vanno trattati finché diventano css, ossia combustibile - continua Report - la maggior parte viene poi portato alla vicina centrale Enel a carbone di Fusina (che il sindaco Brugnaro ha dichiarato a più riprese che dovrebbe essere riconvertita a tecnologie più moderne e meno inquinanti, ndr) e lì viene polverizzato per essere inserito in una caldaia assieme al carbone". La percentuale di css, però, è minima: il 5%. "Così la centrale Enel ha potuto usufruire di incentivi - conclude Report - nonostante emissioni doppie rispetto a un inceneritore". "Ma è solo grazie al css se si evita la discarica e si emette meno anidride carbonica", controbatte Veritas.

veritas 02-2

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

La replica di Veritas: "Siamo i migliori in Italia"

Dopo pochi minuti, infatti, è arrivata la "controffensiva" social della multiutility, che in 3 tweet ha mostrato uno scenario meno cupo: "Trasformare il rifiuto secco della provincia di Venezia in combustibile solido secondario (css) evita la discarica e limita le emissioni di anidride carbonica in atmosfera - si legge in un messaggio inviato anche al profilo ufficiale di Report. E ancora: "Venezia è la prima città metropolitana d'Italia per percentuale di raccolta differenziata, fonte Ispra - si scrive - Nel territorio gestito da Veritas la discarica è solo un brutto ricordo. Da anni la percentuale di rifiuti trattati in questo modo è inferiore al 5%". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Aggiornamenti serali su contagi e ricoveri in provincia di Venezia e Veneto

  • I dati aggiornati sul contagio in Veneto e in provincia

  • Aggiornamenti serali su contagi e ricoveri in provincia di Venezia e in Veneto

  • Ricoveri e decessi, gli aggiornamenti del 24 marzo sera

  • Quasi 6000 positivi al coronavirus in Veneto, altri morti in provincia

  • Quasi 900 positivi in provincia, altri 2 morti all'ospedale di Dolo

Torna su
VeneziaToday è in caricamento