Lo Stato "ritira" gli sgravi, 162 aziende a rischio pignoramento

Hanno ricevuto aiuti negli anni '90, poi considerati irregolari dall'Unione Europea. Con gli interessi, dovrebbero restituire 88 milioni

Il Casinò di Venezia, una delle aziende a cui sono contestati gli aiuti irregolari

Pesanti cartelle esattoriali in arrivo, 162 aziende veneziane di ogni settore adesso rischiano grosso. C'è da fare i conti con una vicenda di sgravi fiscali concessi tra il 1994 e il 1996 a ditte dei settori di pesca, tessile, vetro, manifatture, trasporto marittimo, cantieristica navale, alberghiero, edilizio, oltre che il Casinò. Tutte, come riporta il Gazzettino, hanno usufruito in quegli anni di aiuti pubblici poi giudicati illegittimi dall'Unione Europea perché falsarono la concorrenza.

Equitalia ha ormai ricevuto la documentazione dall'Inps, poi, da quando le aziende riceveranno l'intimazione, avranno cinque giorni per pagare. Si parla di un totale di 88 milioni di euro, comprensivi di interessi: cifre da capogiro che potrebbero portare molte di queste aziende sul baratro. Se non pagheranno, scatta il pignoramento delle proprietà: uno scenario decisamente preoccupante.

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Del caso si stanno occupando vari legali, pronti a ricorrere d'urgenza al tribunale amministrativo regionale. Sembra infatti che, se di contributi si tratta, siano ormai scattati i termini di prescrizione. Se invece non vengono considerati aiuti di Stato, allora non dovrebbe esserci irregolarità contributiva. Nel frattempo l'Inps si è rifiutata di rilasciare i Durc, ovvero le dichiarazioni di regolarità contributiva: per le aziende significa l'esclusione da appalti e gare pubbliche, quindi ulteriori difficoltà in attesa che si giunga a una soluzione.

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