Niente autopsia sul corpo di Silvano Corradin: "E' stato un incidente"

Il magistrato ha già disposto la restituzione ai familiari della salma del 50enne di Abano Terme morto annegato domenica mattina nelle acque della foce del Brenta dopo essere caduto dalla barca

Non verrà effettuata alcuna autopsia sul corpo di Silvano Corradin, il pescatore 50enne che domenica mattina ha perso la vita annegando nelle acque della foce del Brenta, nel territorio di Chioggia. Il magistrato ha infatti già fornito il nulla osta per il rilascio della salma dell'operaio caldaista ai familiari, residenti ad Abano Terme.

La vittima, esperta di immersioni subacquee con le bombole, domenica mattina aveva raggiunto la foce del Brenta per praticare il suo hobby preferito: la pesca sportiva. A un certo punto, però, qualcosa deve essere andato storto e l'uomo è finito in acqua. Gli investigatori della capitaneria di porto hanno tentato di far luce sulle cause della caduta, ma nessun bancone per l'attracco dell'area sarebbe fornito di telecamere.

Di certo si sa che Silvano Corradin quando è stato recuperato dall'acqua non aveva ferite o traumi visibili a occhio nudo. La temperatura bassa, le forti correnti e i mulinelli che si formano in quella zona e l'abbigliamento pesante con il quale era vestito (con scarpe antinfortunistica e felpa) hanno probabilmente concorso in egual misura alla tragedia. La vittima è stata vista chiedere aiuto a trenta metri di distanza da un pescatore, poi, però, all'arrivo dei soccorsi era senza vita.

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