"Nuovo Palasport? Se ne discuta in Consiglio. Senza un progetto la Reyer giocherà altrove"

Il sindaco Brugnaro sui Pili: "Ho sempre detto che lì non ci avrei fatto nulla, ma ora però non c'è più nulla nelle mie mani. Ci sono solo gli interessi legittimi di un'impresa privata"

"Certo che voglio che la questione palasport finisca in Consiglio comunale. Il Consiglio comunale è sovrano". Parola del sindaco Luigi Brugnaro che, a margine della cerimonia di accensione di "Ramses II", il mega faro che sparerà fino a marzo un fascio di luce alto 12 chilometri su Porto Marghera, parla per la prima volta della querelle riguardante l'area dei Pili, acquistata dello stesso Brugnaro anni fa e ora di proprietà del blind trust che il primo cittadino ha costituito: "Io lì ho continuato a dire che non avrei fatto nulla - ha dichiarato il titolare di Ca' Farsetti - ora però la cosa non è più nelle mie mani, ma di un'azienda privata che legittimamente tenta di sviluppare il proprio business".

"Sarò attento al dibattito che si svilupperà"

Con il fondo cieco, finché Brugnaro avrà una carica pubblica (ma anche oltre se lo vorrà) le aziende del gruppo Umana saranno amministrate, avendone la proprietà, da altri: "Quello sul palazzetto è un dibattito che dovrà essere pubblico - ha continuato il sindaco - non c'è nessun dubbio che andrà in Consiglio comunale, come il nuovo stadio o la riorganizzazione del Casinò. Sarà attento al dibattito che si svilupperà". I tempi, però, sono stretti: il Taliercio non è a norma secondo le linee imposte dalla Federazione italiana pallacanestro, di conseguenza entro pochi mesi servirà presentare un progetto (che allo stato non c'è) per un nuovo palasport. "Altrimenti andremo a giocare da un'altra parte - continua Brugnaro - questo è il motivo per cui in questa città si è chiuso tutto. Marchi è stato massacrato, Scaroni dell'Eni pure. E vi ricordate di Pierre Cardin? C'è un'idea statalista che non funziona".

"Palasport al padiglione Expo? Assurdo"

Nel mirino finiscono anche alcuni esponenti dell'opposizione, come il capogruppo Pd, Andrea Ferrazzi, secondo cui il palasport potrebbe sorgere sfruttando la struttura dell'Expo di Marghera o nella zona in cui sorgerà il nuovo stadio: "Quindi un privato dovrebbe comprare da un altro privato, così andrebbe bene - risponde il sindaco - Ma che senso ha. Oppure c'è chi dice che il Comune dovrebbe espropriare Brugnaro, dopodiché il Comune stesso sarebbe costretto a pagare 70 o 80 milioni di euro per fare il palasport. Assurdo".

"Dove c'è industria si fa industria, ma ai Pili è verde attrezzato"

Anche la Cgil finisce nel mirino del titolare di Ca' Farsetti: "Continua a dire che quella è un'area industriale, ma non è vero - conclude - dove c'è industria si fa industria. Lì è da sempre verde attrezzato, quindi edificabile. Il Pat non ha fatto altro che confermare ciò che indicava già il piano regolatore. C'è un Piano degli interventi che regola gli interventi che vedono insieme pubblico e privato e tutto passa per il Consiglio comunale - conclude - L'intervento approvato diventa così di per se stesso una variante, indicando ciò che vuole fare il Comune". 

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Commenti (1)

  • Soliti giri di parole x metterla nEl vaso alla gente

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