Sindaco al teatro La Fenice: «Il futuro della musica passa per Venezia»

Sara Visman 5 Stelle e Silvana Tosi, della Lega, ribadiscono la necessità di una commissione per chiarire la vicenda dei licenziamenti dei 2 professori d'orchestra. «Potrebbe derivarne danno d'immagine»

Il sindaco a La Fenice sabato sera

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, al teatro La Fenice sabato sera, alla finale del "Premio Venezia 2019", ha presenziato alla sfida tra i giovani talenti del pianoforte Giovanni Bertolazzi, 21enne di Soave (Vr), ed Elia Cecino trevigiano di 18 anni, che si sono distinti a livello nazionale durante i loro studi. Sul palco, ad aprire la serata, c'erano il soprintendente del teatro, Fortunato Ortombina, e la promotrice del premio Barbara di Valmarana, presidente della Fondazione Amici della Fenice. «Ho voluto essere presente per ringraziare la Fondazione per il suo impegno - ha dichiarato Brugnaro - al tempo del grave incendio che distrusse il teatro raccolse molte risorse per la sua rinascita. È bello - ha concluso - che il futuro della musica passi ancora una volta per Venezia».

La commissione

Sull'incendio, il 3 ottobre scorso, era intervenuta la consigliera 5 Stelle, Sara Visman, chiedendo di convocare una Commissione consiliare sul rogo sprigionatosi, nel locale adibito a centrale elettrica del teatro, il primo ottobre 2018. «Non abbiamo ricevuto risposta - ha commentato Visman -. Neppure è stata chiarita la vicenda dei licenziamenti dei due professori d'orchestra del teatro, dell'estate scorsa». Su quest'ultima è intervenuta anche la consigliera della Lega, Silvana Tosi. «Ho inviato una mail alla Presidente Giorgia Pea della Commissione Consiliare Cultura, il primo ottobre scorso - scrive Tosi - dopo aver prima  incontrato, una quindicina di giorni fa, i rappresentanti sindacali dei lavoratori. È necessaria una audizione dato che, in caso di impugnazione da parte dei lavoratori, per un presunto licenziamento disciplinare illegittimo, i dipendenti potrebbero chiedere l'indennizzo o il reintegro al lavoro, e questo potrebbe causare una perdita economica ma anche un danno d'immagine. Probabilmente il sindaco si sta mettendo in moto», conclude Tosi.

La programmazione

«Circostanze - ribadisce la consigliera Visman - che potrebbero gettare discredito sul teatro, senza contare che c'è la necessità di capire i motivi del clima conflittuale che si è venuto a creare fra una parte dei sindacati e la dirigenza della Fondazione». In tutto questo, secondo Visman, dovrebbe avere un ruolo di primo ordine «il sindaco, in qualità di presidente della Fondazione, chiarendo ai consiglieri le criticità che possono mettere in pericolo la regolare programmazione teatrale». Intanto sabato sera i giovani pianisti Giovanni Bertolazzi ed Elia Cecino si sono esibiti. Il primo, sulle note di Joseph Haydn, Johannes Brahms e Igor Stravinskij, e il secondo sui brani di Felix Mendelssohn Bartholdy, Franz Liszt e Fryderyk Chopin.

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