Un asse culturale al di qua e al di là dell'oceano: intesa tra Venezia e San Paolo

Firmato sabato mattina un protocollo attraverso cui si dà il "la" a una serie di interscambi artistici con la città brasiliana. Artisti prestati tra le due Biennali e nuove relazioni

Un asse soprattutto sul fronte artistico e culturale, visto che dal 1951 in poi anche la città di San Paolo può contare su una Biennale tra le più conosciute al mondo. Sabato mattina il sindaco Luigi Brugnaro, assieme al primo cittadino della città brasiliana, João Doria, ha sottoscritto a Ca' Farsetti un Accordo di cooperazione tra le due realtà, che potrebbe pore le basi per un rapporto di colleborazione e interscambio in grado di potenziare relazioni scientifiche, tecnologiche, commerciali ed economiche. Non è un caso che poi João Doria abbia visitato col titolare di Ca' Farsetti i padiglioni della Biennale ai Giardini, specie quello italiano e brasiliano. 

Spazio ai rapporti internazionali tra giovani 

“L'accordo che abbiamo firmato qui oggi – ha dichiarato Brugnaro – vuole mettere in relazione le nostre città attraverso la cultura e partendo dai giovani. Noi dobbiamo dar loro più spazio e lasciare che si creino rapporti internazionali grazie a loro. Le istituzioni creano infatti le condizioni affinché possano svilupparsi collaborazioni, che però devono fondarsi anche sull'amicizia e su relazioni reali. E' da qui poi che si gettano le basi affinché il mondo imprenditoriale possa fare investimenti e rilanciare l'economia”. Il sindaco Doria ha a sua volta ringraziato Venezia per l'impegno profuso per il raggiungimento di questo accordo. “Con il sindaco Brugnaro – ha sottolineato – ho molto in comune, a partire dalla visione del ruolo che deve rivestire la città. Sottoscriviamo questo accordo per realizzare diverse cose insieme, soprattutto partendo da tre punti che ci accomunano: l'arte contemporanea, dato che entrambe le città ospitano una Biennale, le mostre del cinema, e i due prestigiosi carnevali”.

Interscambi culturali

Tra le principali azioni previste dal documento la diffusione e l'interscambio dei rispettivi beni culturali, attraverso Fondazioni qcome i Musei Civici Veneziani, il Padiglione Venezia, La Fenice, Forte Marghera, il Museo della Città di San Paolo, i maggiori enti e istituzioni culturali delle due città, tra cui il Centro Culturale Candiani e il Centro culturale di San Paolo, le istituzioni del Comune di Venezia Bevilacqua la Masa, Bosco e Grandi Parchi, Centri di Soggiorno, e di San Paolo, Teatro comunale di San Paolo e Biblioteca Maro de Andrade.

Scambio di artisti alle Biennali

L'accordo, di durata triennale e rinnovabile, prevede inoltre lo scambio di artisti alle rispettive esposizioni di Arte contemporanea, in particolare al Padiglione Venezia presso la Biennale d'Arte di Venezia 2019 e alla Biennale d'Arte di San Paolo 2020. Infine, le città si attiveranno per promuovere concorsi ed esposizioni a cui potranno partecipare e confrontarsi giovani di entrambi i territori, anche sperimentando contaminazioni tra le diverse tecniche artistiche, legate alle rispettive tradizione.

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Incontro privato e inni

A precedere la firma - alla quale erano presenti, tra gli altri, la vicesindaco Luciana Colle, l'assessore al Turismo, Paola Mar, la presidente della Commissione cultura, Giorgia Pea, alcuni consiglieri comunali, tra cui Luca Battistella, Paolo Pellegrini, Maika Canton, Giancarlo Giacomin e Alessio De Rossi, nonché presidente e direttore della Fondazione Musei Civici, Mariacristina Gribaudi e Gabriella Belli, il direttore dell'Ufficio regionale Unesco di Venezia, Ana Luiza Thompson-Flores Unesco, e il direttore artistico del Gran Teatro La Fenice, Fortunato Ortombina, - si è tenuto un breve incontro privato tra i due primi cittadini, seguito dall'esecuzione degli inni nazionali brasiliano e italiano, da parte di cinque studenti del Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia (Daniel Jankovics, 27 anni, Matilde Berto, 23, Martina Messina, 22, Beatrice Fanin, 21, ed Elena Berti, 25), diretti dal maestro Davide Amadio.

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