Alla questura di Venezia il sistema che permette di anticipare i reati

In fase di sperimentazione un algoritmo già in funzione a Napoli e Prato: raccoglie statistiche su crimini e territorio, attivando degli alert. E sembra che funzioni

La sala operativa della questura di Venezia

Alla questura di Venezia entra in funzione un sistema che "prevede" i reati e permette alle forze dell'ordine di prendere le dovute contromisure. Si tratta di una nuova tecnologia in dotazione agli uffici del controllo del territorio che attraverso l'utilizzo di un algoritmo riesce ad anticipare le mosse dei ladri in una determinata zona della città, ad un determinato orario. La sperimentazione è già stata attivata a Napoli, dove l’indice di criminalità sarebbe già sceso da 16 a 5. Anche a Prato la tecnologia è già attiva con successo.

Come funziona

Si chiama Xlaw, è stato presentato ieri a Venezia e potrebbe diventare un'arma decisiva nella lotta alla microcriminalità. Le sue previsioni (valide per le successive due ore, con aggiornamenti ogni mezz'ora) individuano zone della città in cui è più probabile che stiano per essere commessi reati. Dopodiché Xlaw emette degli alert. Il sistema è basato sullo studio di un algoritmo che prende in considerazione prima di tutto i dati reali relativi al territorio: la conformazione, il numero di abitanti e di esercizi economici a rischio, la presenza di Sert e strutture sanitarie, il tessuto sociale; e poi le statistiche sui fatti reato, i dati derivanti dalle denunce presentate dai cittadini e degli interventi delle volanti. Il tutto nasce dalla considerazione che nella maggior parte dei casi i criminali agiscono in modo seriale, nelle zone che conoscono, reiterando modalità e spostamenti. Gli investigatori le definiscono "zone di caccia". Il sistema della questura sembra funzionare: l’84 per cento degli alert emessi negli ultimi giorni si è rivelato corretto, prevedendo i colpi di ladri, scippatori o borseggiatori.

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Sperimentazione

Gli alert, quindi, permettono alle forze dell'ordine di arrivare tempestivamente in un punto ben circoscritto. La presenza degli agenti, a quel punto, impedisce che i malviventi entrino in azione, o consente di prenderli in flagrante. A certificare i risultati dell'introduzione del nuovo sistema dovrebbe essere il calo dell’indice di criminalità, che a Venezia in questo momento si attesta a 12. Secondo il questore Danilo Gagliardi, le sperimentazioni a Napoli e a Prato sono andate bene. La laguna è più complicata, soprattutto per la peculiarità di essere parte su acqua e parte su terra, ma i primi test sono incoraggianti.

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