Finti enti benefici alla porta, stavolta è la vittima a mettere in trappola il truffatore

Un anziano di Fossalta di Portogruaro, contattato al telefono, si è insospettito e ha allertato la polizia locale. Gli agenti si sono finti parenti e hanno assistito alla cessione di denaro

Stavolta la vittima ha reso pan per focaccia ai truffatori, che sono finiti nella trappola organizzata in collaborazione con il distretto di polizia locale Veneto est. L'operazione è scattata dopo alcune segnalazioni, giunte al Comando nelle ultime due settimane, di telefonate alle famiglie di Fossalta di Portogruaro e San Michele al Tagliamento da parte di sedicenti associazioni che chiedevano offerte per svariate finalità umanitarie e sociali. Ad essere contattati erano in modo particolare anziani e persone sole.

Bloccato all'appuntamento

È stata una di queste, insospettitasi, a rivolgersi alla polizia locale manifestando le proprie perplessità dopo aver ricevuto la chiamata di un presunto ente di aiuto ai disabili. “Il signore, di quasi 80 anni, residente a Fratta di Fossalta di Portogruaro - spiega il dirigente Andrea Gallo - ci ha chiamati per chiedere come comportarsi con questa richiesta pervenuta da un ente che ha sede in provincia di Trieste. Così gli abbiamo suggerito di concordare un appuntamento per il ritiro del denaro presso la sua abitazione. In casa erano presenti due agenti in borghese, che si sono finti parenti dell'anziano, intenti a sistemare l’appartamento, e hanno assistito a tutta l’operazione. Intanto al di fuori della casa si è posizionata una pattuglia".

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Indagini in corso

"Una volta consegnato il denaro - prosegue Gallo - l’addetto dell'associazione per disabili è stata identificato e portato in Comando per tutti gli accertamenti e le indagini del caso. Ora stiamo vagliando la ricevuta consegnata all’anziano, lo statuto dell’associazione e l’effettiva destinazione delle offerte, e già qualche irregolarità sembra essere stata riscontrata. In ogni caso, qualora si ravvisassero anche dei reati, il tutto sarà segnalato alla procura della Repubblica”. L’invito da parte della polizia locale è di segnalare subito alle forze di polizia richieste di denaro sia fatte di persona che per telefono. “Starà poi alle forze dell’ordine – conclude Gallo - appurare se vi siano irregolarità".

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