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Speranza Sartor compie 104 anni e invita tutti dalla sua pagina Facebook

L'anziana, residente a Scorzé, ha postato passo passo i preparativi per i festeggiamenti di domani. Ha vissuto due guerre mondiali e la povertà vera. I suoi ricordi inseriti in un libro

Speranza Sartor (da Facebook)

E sono 104 primavere. Con un carico di ricordi inesauribile: due guerre mondiali, l'amore per quel ferroviere che le ha fatto battere il cuore, la povertà. Speranza Sartor, ora residente a Scorzé, domani compirà gli anni, e la "cronostoria" dell'avvenimento viene scandito sulla sua pagina Facebook. Perché anche un ultracentenario può ritagliarsi il proprio spazio su un social network.

 

Sono lontane quelle mani cotte dall'acqua bollente in una filanda di Campocroce, come quel bombardamento che nel 1944 mise a ferro e fuoco Treviso. Lontani nel tempo. Non per i ricordi, che possono rendere quasi tangibile ciò che, per fortuna o purtroppo, non c'è più. Per questo Speranza Sartor, in occasione del suo centesimo compleanno, aveva dato alle stampe un libro che metteva nero su bianco le sue esperienze. Un po' come per "La Fine è il mio inizio" di Tiziano Terzani, la figlia ha trascritto fedelmente le sue storie, per poi farle mettere in pagina dalla nipote Annalisa Busato Sartor.

Nata a Campocroce di Mogliano il 30 giugno 1908, Speranza ha conosciuto, nonostante il nome, la povertà "vera". Solo un paio di scarpe in due, che ci si doveva "turnare". La sua classe delle elementari, dove conseguì la licenza, era di 45 bambini. Poi la filanda, il laboratorio sempre con le imposte chiuse. Poi il dopoguerra, il "boom economico", la televisione, i pellegrinaggi a piedi a Padova. Tutto con una consapevolezza rafforzata ancor più ora che gli anni si inanellano uno dietro l'altro: "xe tuto regalà", come ha scritto, o hanno scritto per lei, sulla sua pagina Facebook.
 

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