Ore di lavoro spartite fra cooperative: così si salvano i 40 addetti di Stella Maris

L'accordo di venerdì in prefettura garantisce la salvaguardia di occupazione e salario. Intesa tra Codess, Sodexo e Irccs srl per gestire servizi e ristorazione al centro anziani del Lido

Stella Maris, archivio

Nell'incontro di oggi in prefettura, chiuso con la sigla di un accordo tra le parti, è terminata una vertenza che ha fatto stare sulle spine 40 dipendenti dei servizi del centro anziani Stella Maris del Lido per svariati mesi. I problemi sono iniziati l'estate scorsa con le operazioni di cessione che hanno riguardato l'Irccs e l'ospedale San Camillo del Lido, un tempo assieme alla casa di cura Stella Maris, complesso unico gestito dai padri Camilliani. Almeno 25 degli addetti ai servizi, portineria, lavanderia e ristorazione sono stati dichiarati in esubero, dopo che il San Camillo è diventato srl e ha deciso di prendere in carico internamente alcuni di questi servizi.

Sono iniziate pertanto le trattative in azienda e in prefettura per salvare i posti. Oggi, venerdì 14 febbraio, sono stati raggiunti due accordi fra le tre società Irccs, Sodexo Italia e Codess. Uno fra Codess e Irccs, l'altro fra Codess e Sodexo. Tutte si sono impegnate a garantire, anche dividendosi il monte ore dei dipendenti, la sicurezza occupazionale e salariale per 40 operatori più altri 12 amministrativi per cui i sindacati hanno chiesto, allo stesso modo, garanzia di continuità lavorativa.

Per gli addetti alla manutenzione l'Irccs ha individuato una ditta, all'interno della quale ci sarebbero anche le suore Mantellate del Villa Salus, che prenderà in carico 10 di questi dipendenti, mentre altri 5 resteranno in Codess o in una ditta da quest'ultima individuata, in caso di passaggio dei servizi. Cinque lavoratori, che svolgono servizio di portineria, saranno assorbiti da Codess per 170 ore al massimo, mentre per le ore rimanenti faranno riferimento a Sodexo. Cinque dipendenti della lavanderia saranno inseriti all'interno di un'altra cooperativa, individuata dall'Irccs. Mansioni, anzianità e stipendi restano gli stessi dei precedenti contratti, e in caso di spostamento da una sede lavorativa a un'altra le aziende hanno sottoscritto l'impegno a tenere conto delle esigenze di vita e famigliari dei lavoratori, senza tralasciare il fatto che tra questi operatori ci sono persone portatrici di handicap e su questo è stato chiesto di fare attenzione.

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Per quanto riguarda la condizione di altri 12 impiegati amministrativi, all'Irccs i sindacati hanno voluto far mettere nero su bianco che non corrono alcun pericolo di perdita del posto. L'individuazione delle sedi di svolgimento del lavoro potrà essere affrontata in azienda, in un confronto diretto tra con le organizzazioni sindacali. Il sindaco di Chioggia, Alessandro Ferro, presente fra le istituzioni assieme al Comune di Venezia, ai rappresentanti sindacali Fp Cgil, Cisl Fp, Uilfpl, Uiltucs, a Codess, a Sodexo Italia, al San Camillo Irccs srl, a Ulss3 e ai rappresentanti della Regione Veneto, ha manifestato soddisfazione per l'esito dell'incontro. «L'Amministrazione ha risposto ad un impegno assunto con un ordine del giorno votato in Consiglio comunale – ha spiegato il sindaco Ferro – ho seguito personalmente lo svolgersi dei vari interventi e posso dire che le esigenze dei lavoratori sono state ascoltate. Continuerò comunque a tenermi informato sullo svolgersi delle vicende». Irccs San Camillo srl ha espresso grande soddisfazione per la positiva conclusione della vertenza. «Ancora una volta la congregazione delle suore Mantellate ha fatto la propria parte dimostrando che mettere al centro la persona, con il suo lavoro, aspetto fondamentale per la vita, non è solo un buon proposito, ma un fatto concreto».
 

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