Nuova strategia contro chi va a prostitute, foto "inequivocabili": "Così pagano subito"

Lo dichiara la questura, secondo cui nell'ultimo mese sono state comminate 40 multe. Sanzioni totali per 14mila euro. Nei guai un ultrasettantenne sorpreso con due lucciole

Una nuova "strategia" che permette di mettere di fronte alle proprie responsabilità i trasgressori evitando che la contestazione nei loro confronti arrivi via lettera a casa. I poliziotti del commissariato di Marghera, infatti, si sono armati di un nuovo strumento per combattere la prostituzione in via Fratelli Bandiera, viale che, come noto, si caratterizza per un'intensa attività di questo tipo:  macchine fotografiche o smartphone. Secondo una nota della questura, nell'ultimo mese sono state elevate una quarantina di multe da 350 euro, per un totale di circa 14mila euro pagati subito dal cliente colto in castagna, timoroso di incorrere in conseguenze peggiori nel caso in cui la sua trasgressione venisse all'orecchio di mogli o parenti. Nei guai è finito anche un arzillo ultrasettantenne veneziano, sorpreso in azione con due lucciole. Pare avesse deciso di festeggiare un qualche "lieto evento" in modo alternativo.

Al contrario di quanto avveniva in passato, in questi casi le contestazioni delle forze dell'ordine non hanno avuto carattere immediato, bensì "differito". Dopo aver raccolto un inequivocabile riscontro fotografico della violazione dell'ordinanza comunale ad hoc. Per la precisione, gli agenti del commissariato si sono posizionati in punti cruciali e in borghese, a ogni ora del giorno. Dopo aver colto in flagranza il cliente, hanno scattato le foro incastrando il trasgressore. Quest'ultimo viene di solito contattato via telefono invitandolo a raggiungere il commissariato. A quel punto, messo alle strette, il cliente non può che prendere atto della situazione, pagando la relativa sanzione. C'era chi è andato a prostitute vestito ancora 'da lavoro' subito dopo aver finito il proprio turno, o chi invece preferiva servizi "multipli". Chi si presentava con auto di lusso e chi, invece, era di estrazione sociale meno elevata. La stragrande maggioranza dei clienti, però, sono veneziani in cerca di "svago".

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"I 14mila euro sono stati pagati immediatamente da tutti i trasgressori (senza alcuna contestazione) a beneficio delle casse del Comune di Venezia -  sottolinea la questura - Il fatto di correre il rischio di essere fotografati, unito alla preoccupazione che eventuali familiari possano poi eventualmente venire a conoscenza delle abitudini “personali”, ha causato un’evidente riduzione di clienti che richiedono prestazioni sessuali nelle zone interessate dal divieto, ovvero tra la centrale via Fratelli Bandiera e le vie limitrofe che la collegano a via dell’Elettricità, costringendo di conseguenza le stesse prostitute a spostarsi altre zone (alcuni "camper" storici sono spariti, ndr). Visti i risultati, tali servizi di controllo verranno predisposti con regolarità dal commissariato anche nei prossimi mesi".

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