I clienti non lo pagano, artigiano 60enne si impicca nella sua ditta

Ivano Polita è stato trovato morto giovedì mattina nel piccolo capannone della sua azienda in via Trosi a Noventa di Piave. Avrebbe lasciato un biglietto sottolineando problemi economici e personali

Per lui i mancati pagamenti da parte dei clienti erano diventati un ossessione. Ivano Polita, artigiano 60enne, non ha retto alle difficoltà provocate dalla crisi e si è tolto la vita impiccandosi nel capannone della sua azienda a Noventa di Piave. Il lavoro c'era, quello che mancava era la liquidità. In molti, troppi, tentavano di posticipare il momento del pagamento dei suoi lavori.

 

Dell'uomo, residente da qualche anno a San Donà di Piave con la moglie, si erano perse le tracce mercoledì scorso. Giovedì mattina il suocero si è recato nella sede della sua ditta di falegnameria, che si occupava principalmente di allestimenti per negozi, e ha visto la sua auto parcheggiata fuori dal piccolo capannone.

 

Lì, in via Trosi, è stato chiamato un operaio per aprire la porta d'ingresso. Poi la macabra scoperta. Sembra che la vittima abbia lasciato un biglietto con scritto i motivi del gesto estremo, in cui si sottolinerebbero i problemi economici da sostenere ma anche, secondo indiscrezioni, problemi di natura personale. Polita era noto in paese, e chi lo conosceva non fa mistero che aveva espresso il timore di non riuscire a pagare i suoi due operai.

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