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Suicidio di Lucio Quarantotto a Mestre: scrisse la celebre "Con te partirò"

Il cantautore verso le 12 si è gettato dalla finestra del sesto piano del suo appartamento in via Fradeletto. Inutili i soccorsi. Nella sua carriera anche un premio Tenco per la miglior opera prima

Gabriele Vattolo 31 luglio 2012

E' da ricercare nella depressione con ogni probabilità il motivo scatenante del suicidio di Lucio Quarantotto, 55enne veneziano residente in via Cecchini, laterale di via Fradeletto. L'uomo era famoso in tutto il mondo per aver scritto canzoni indimenticabili, come "Con te partirò", portata al successo anni addietro da Andrea Bocelli. La sua carriera da cantautore si è caratterizzata anche per un premio Tenco per la migliore opera prima e per molti altri riconoscimenti.

L'artista si è sporto da una finestra del sesto piano e si è lasciato cadere a terra sul lato di via Fradeletto, una delle arterie più trafficate di Mestre. Non c'è stato nulla da fare per i soccorsi, troppo devastante l'urto con il terreno. La vittima viveva con l'anziana madre e la badante. Il pubblico ministero ha già disposto la restituzione della salma ai familiari. A quanto si apprende non sarebbe stata la prima volta che il 55enne tentava di farla finita.

Roberto Gatti su L'Espresso scrisse in merito al suo esordio discografico avvenuto nel 1982: "Una voce tagliente e feroce come poche altre in Italia". Poi dopo alcuni album entra nella scuderia degli autori di Caterina Caselli, per cui scrive, oltre a "Con te partirò", anche altre canzoni. Viene ricordato anche per un duetto con i Marlene Kuntz nel brano "I templi indù" del 1997.

Altro caso simile nel comune di Chioggia stamattina, stavolta con conseguenze meno drammatiche. Un anziano ha aperto la finestra del primo piano e si è buttato giù cadendo "di gambe". E' stato trasportato d'urgenza all'ospedale dell'Angelo di Mestre, dove ha subito un delicato intervento ortopedico per la rottura di entrambi i femori, il bacino e problemi ad alcune vertebre. Sarebbe comunque fuori pericolo.
 

LA SUA ESIBIZIONE AL CONCERTONE DEL PRIMO MAGGIO 1990 CON CATERINA CASELLI

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