Syndial: "Tempo scaduto, relazioni sindacali sospese a Marghera in vista dello sciopero"

Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil: "Le carenze economiche nel passaggio dal contratto chimico a quello dell'energia-petrolio restano irrisolte e l'azienda prosegue a non rispondere"

"Il tempo è scaduto", scrivono i sindacati Filctem Cgil,Femca Cisl e Uiltec Uil, riferendosi ai 15 giorni che i lavoratori avevano concesso a Syndial di Porto Marghera per trovare soluzioni che andassero a colmare le carenze economiche, sul passaggio dal contratto chimico al contratto energia-petrolio.

E annunciano: "Abbiamo deciso di sospendere qualsiasi relazione sindacale, e nei prossimi giorni comunicheremo le forme di sciopero che intenderemo adottare, con un presidio informativo all’ingresso principale del petrolchimico, portineria 9, con il blocco dello straordinario e dell’impianto per il trattamento delle acque di falda, e il rientro dei lavoratori in trasferta nei relativi cantieri di bonifica".

'Nessun segnale'

"Purtroppo - scrivono le sigle della chimica -  dobbiamo constatare che Syndial non ha alcuna intenzione di risolvere le differenze economiche che abbiamo ampiamente dimostrato, e che hanno visto i lavoratori di Syndial perdere considerevoli quote economiche, a partire dal premio presenza. Nelle ultime ore l’azienda ha presentato uno pseudo accordo che, oltre a non risolvere le questioni poste, ci rinvia ad un prossimo incontro nazionale per trovare le soluzioni possibili, cosa che avevamo già previsto nell’ultimo incontro, dove si dava mandato ai territori di trovare appunto soluzioni per superare questo problema".

'La questione rimbalza dal nazionale al locale'

"Questo rimpallo da parte di Syndial è incomprensibile - scrivono i sindacati -, ma soprattutto dimostra quanto scarsamente questa azienda è interessata ai propri settori produttivi, tendendo anzi a privilegiare i propri centri direttivi senza tenere conto che questa idea di unificazione, di orari e di modalità operative, è inapplicabile per una realtà come Porto Marghera, dove le maestranze sono per il 90% chiamate a svolgere attività in trasferta".

'Relazioni sindacali incomprensibili'

"Non abbiamo mai assistito a delle relazioni sindacali e industriali incomprensibili come in questi ultimi anni. Nei tavoli territoriali, addirittura, chi abbiamo di fronte non ha nessuna autonomia per poter decidere e per poter trovare soluzioni anche su piccole questioni. Syndial non è una piccola realtà industriale, queste cose dovrebbero essere quasi una normalità che affrontiamo. Anche le ultime questioni legate alle decisioni di assumere un percorso relativo all’applicazione dello smart-working, strumento che riteniamo utile, e che da anni stiamo chiedendo venga concesso per un dipendente che ha le caratteristiche per accedervi, vengono gestite in maniera autoritaria e unilaterale".

Sindacati e lavoratori concludono: "Riteniamo sia l’ennesima presa in giro ritornare al tavolo contrattuale nazionale a Roma, in quanto è da mesi che questa cosa sta andando avanti. Per questo abbiamo deciso di sospendere qualsiasi relazione sindacale e di guardare allo sciopero".

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