Il Tour de France a Venezia? I "capi" della Grande Boucle oggi in Comune

Incontro stamattina tra sindaco Orsoni e direttore della corsa Christian Prudhomme. Si è discusso di una cronometro con partenza dal centro storico per una tappa iniziale della gara

La stretta di mano tra il sindaco Giorgio Orsoni e il direttore del Tour Christian Prudhomme

Un'idea che solletica gli appassionati già da qualche mese: il Tour de France a Venezia. Tra calli e campielli. In una città vietata alle auto, certo, ma anche alle bici. Per un giorno, se tutto andrà come gli amanti delle due ruote sperano, il regolamento comunale potrebbe decadere di fronte all'arrivo della Grande Boucle. Di più, di fronte a quella che i francesi chiamano "Le Grand Depart", la prima tappa della corsa a tappe transalpina.

Stamattina, nel suo studio di Ca' Farsetti, il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni ha ricevuto il direttore del Tour, Christian Prudhomme, in questi giorni alle prese con lo scandalo doping di Lance Armstrong, e il responsabile Grand Depart, Cyruille Tricart, in visita in città. Nel corso dell'incontro informale, durato circa un'ora, si è discusso di possibilità, di responsabilità e di necessità. Di entrambe le parti. Al tavolo si è seduto anche l'assessore allo Sport Andrea Ferrazzi, la delegata del sindaco ai grandi eventi Laura Fincato e la presidente di VeneTour, Eleonora Bottecchia, discendente di Ottavio, l'esponente più famoso della famiglia trevigiana che nel 1924 e nel 1925 si accaparrò per due volte il Tour. Suo il primo contatto con i "capi" della corsa a tappe francese.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Di fronte all'opzione di far partire i corridori a Mestre, si è deciso di fare le cose, sempre se tutto l'iter andrà a buon fine, in grande. Le bici potrebbero quindi partire dal centro storico, da piazza San Marco magari, per una cronometro che entrerebbe istantaneamente nella storia. L'arrivo a Mestre. Di ufficiale, va detto, ancora non c'è nulla. Venezia, e dai corridoi di Ca' Farsetti lo si sottolinea, non si è candidata ad alcunché. Ma al tavolo si è discusso eccome. Di percorsi e problemi logistici. Non si sa ancora quando le parti si incontreranno di nuovo, e fino a giugno non ci saranno mosse ufficiali dall'organizzazione, ma l'impressione è che le volontà siano identiche. La maglia gialla si avvicina sempre più alla laguna. Una cassa di risonanza formidabile per la città.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Si alza il rischio di contagio, in Veneto regole più severe: lunedì nuova ordinanza

  • Spara e uccide l'ex marito della compagna: arrestato

  • "Reato di procurato allarme": presentato un esposto contro il presidente Luca Zaia

  • Moda e calzature in ginocchio

  • Addio a Carlotta, morta nel sonno a 13 anni

  • Pestaggio nella notte a Jesolo, uomo in ospedale lotta tra la vita e la morte

Torna su
VeneziaToday è in caricamento