Ticket d'ingresso, Confcommercio incontra il sindaco Brugnaro

«Il primo cittadino ha garantito che non graverà sugli operatori della nostra categoria e sui loro clienti che provengono da ogni parte del Veneto»

Foto: Ca' Farsetti

Alla ricerca di garanzie sulla tassa di ingresso, o di sbarco. A incontrare il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro giovedì, a Ca' Farsetti, è Confcommercio metropolitana. Il provvedimento, introdotto dalla Legge di bilancio e stabilità per il 2019, sarà redatto dall'amministrazione entro fine febbraio. «Il sindaco ci ha garantito che non graverà sugli operatori della nostra categoria e sui loro clienti - scrive Confcommercio Unione Metropolitana di Venezia - che provengono da ogni parte del Veneto, e che sarà un contributo per migliorare i servizi ai turisti e abbattere i costi, che gravano su cittadini ed imprese».

Sostituti d’imposta

Per Confcommercio ha partecipato una delegazione con il vicepresidente di Confcommercio Metropolitana, Elio Dazzo, il direttore Noemi Simonini e il vicedirettore Francesco Antonich, nonché il presidente del mandamento di Marghera, Mauro Chinellato. «Siamo grati per questa importante occasione di confronto con il sindaco, che ha ascoltato e sciolto le nostre preoccupazioni, chiarendo alcuni aspetti determinanti di questa nuova misura - ha commentato il vicepresidente Dazzo -. Più che una tassa deve essere un concreto contributo che gli ospiti, che visiteranno il centro storico, daranno per garantire il miglioramento continuo, la sostenibilità e l’innovazione dei molti servizi collettivi». Per Confcommercio è importante trovare una modalità per demandare ai vettori, che gestiscono e portano in centro storico i grandi flussi crocieristici e di trasporto in generale, l’applicazione e la riscossione del contributo con la funzione di sostituti d’imposta».

Clienti e acquisti

«È determinante per garantire la permanenza e anzi lo sviluppo dell’economia della città storica e della sua terraferma – evidenzia, con soddisfazione, Massimo Zanon – che questo contributo non sia applicato ai clienti, che risiedono in Veneto e che potranno continuare senza ulteriori costi a vivere la venezianità, anche solo per un giorno, perché affezionati alla ricettività di tutto il Comune, allo shopping e all’acquisto dei prodotti veneziani, specialmente quelli di eccellenza».

Conservazione della città

Per Confcommercio Metropolitana queste rassicurazioni, giunte dal primo cittadino, sono indispensabili per garantire la reale finalità di questa misura: promuovere un approccio culturale di rispetto e di impegno diretto nella conservazione della città, nonché valorizzare il patrimonio di attività commerciali, ricettive, della ristorazione e di servizi alla persona in centro storico, ma anche nella terraferma».

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