Tassista picchiato a Rialto, individuato uno degli aggressori

I carabinieri hanno identificato un uomo di 33 anni sospettato di aver partecipato al pestaggio del 10 agosto

È un uomo di origini kosovare, residente al Lido, il primo a essere indicato tra i responsabili dell'aggressione ai danni di un tassista avvenuta all'alba del 10 agosto nei pressi del ponte di Rialto. È stato identificato dai carabinieri del Nucleo natanti, che adesso stanno concentrando le indagini sui suoi complici. Il pestaggio era costato alla vittima, E.F., 23enne mestrino, la rottura del setto nasale. La prognosi era di 30 giorni. È stato lo stesso tassista a riconoscere l'aggressore, che ha 33 anni ed è stato incastrato grazie alle immagini registrate dalle telecamere installate nella zona di Rialto. Il kosovaro è ritenuto il più violento del trio, ha precedenti per reati analoghi ed è stato denunciato per lesioni aggravate e interruzione di pubblico servizio. Non solo: gli è toccata una ulteriore denuncia per il reato di violenza privata aggravata perché, allontanandosi dopo il pestaggio, ha preso di mira un anziano di 77 anni che aveva filmato l'episodio con il cellulare e gli ha tolto il dispositivo di mano, gettandolo in acqua, proprio per cancellare le prove dell'accaduto.

Aggressione a Rialto

L'episodio era avvenuto intorno alle sei e mezza del mattino nei pressi dell'imbarcadero di Rialto. Il tassista si trovava a riva, sul lato Ca' Farsetti, quando era stato avvicinato da tre uomini che avevano preteso di essere accompagnati al Lido. Il 23enne aveva chiesto loro di scendere, non potendo trasportarli perché tutti e tre erano completamente ubriachi. Da qui sarebbe nata l'aggressione. Dopo averlo picchiato, colpendolo più volte al volto, i tre erano scappati e il tassista si era diretto al pronto soccorso e dai carabinieri per sporgere denuncia.

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