Stati generali contro la criminalità: «Il Veneto non è marcio, deve farsi gli anticorpi»

I sindacati Cgil Cisl e Uil regionali da Zaia martedì: « Serve un piano strategico con misure concrete per i settori più esposti: logistica, agricoltura, edilizia, appalti, rifiuti e il sistema del credito» 

Foto: incontro sindacati Zaia palazzo Balbi

Sindacati Cgil, Cisl e Uil regionali a Palazzo Balbi, martedì, all'incontro con il presidente del Veneto Luca Zaia: «Serve un piano strategico che preveda misure concrete a partire dai settori più esposti: la logistica, l'agricoltura, l’edilizia e le costruzioni, il sistema degli appalti, il ciclo dei rifiuti, il sistema del credito». «L’idea di un osservatorio o di un commissario regionale antimafia sono tra le proposte che non escludiamo di mettere sul tavolo - dice il governatore -. Ma non possiamo prescindere da un lavoro di natura culturale che sensibilizzi i cittadini sulle azioni corrette e sulle cose che vanno fatte o evitate. Ben venga, quindi, questo lavoro avviato dal sindacato».

Stati generali

«Abbiamo espresso al Presidente della Regione - dichiarano i sindacalisti Christian Ferrari, Cgil del Veneto, Paolo Pozzobon, Cisl Veneto, Gerardo Colamarco, Uil del Veneto - tutta la nostra preoccupazione per l'evidente salto di qualità della presenza criminale sul nostro territorio, come dimostrano le recenti indagini della magistratura e delle forze dell'ordine. Senza una diffusa azione di prevenzione sarà impossibile sradicare dal nostro sistema economico la criminalità organizzata, ed è indispensabile per questo che tutti facciano la loro parte: le istituzioni, le forze sociali e il tessuto produttivo veneto. Abbiamo proposto alla Regione di convocare gli Stati generali del Veneto per la legalità e per il contrasto alla criminalità organizzata».

Giornata della memoria

Il primo passo da compiere è una vera e propria indagine conoscitiva che faccia emergere le reali dimensioni di questi fenomeni. Un'altra azione decisiva è la sensibilizzazione dei cittadini e, in particolare, delle nuove generazioni a una cultura della legalità, della solidarietà, della dignità del lavoro. A questo proposito, la giornata della memoria e dell'impegno, che vedrà a Padova la piazza principale di una mobilitazione che coinvolgerà tutto il Paese, il prossimo 21 marzo.

Anticorpi

«Quando si parla di mafie è bene dire subito che il Veneto non è marcio ma se ci sono delle mele marce deve essere fatta pulizia e chi sbaglia va punito sonoramente. Il tema della ‘ndrangheta nella nostra regione, a cui ci ha posto davanti l’efficace e meritoria azione della procura di Venezia guidata dal consigliere Cherchi, va affrontato in maniera urgente senza, però, cadere nella generalizzazione. Va dato merito alle forze sindacali che ho incontrato – prosegue Zaia – perché con molta coerenza sono venute a chiedere un tavolo sull’attività mafiosa nel nostro territorio. Condivido che vada realizzato rapidamente perché per noi questa delinquenza è una cosa nuova e abbiamo bisogno di creare gli anticorpi. Per raggiungere questo scopo è bene percorrere le tante vie possibili. Questa è una regione ritenuta ricca, con 600.000 imprese, caratterizzata da un tessuto sociale effervescente e creativo; è chiaro che riceve attenzioni da questi sistemi criminosi. Spesso ci sono persone che sono vittime di questi sistemi e che non hanno il coraggio di denunciare ma, da quello che ho capito, alcune delle inchieste sono state attivate da denunce di persone che si sono sottratte a questa logica. È un segno positivo. Con l’ottimo lavoro realizzato, insieme a quello di tutti gli inquirenti e delle donne e gli uomini delle forze di polizia, la procura di Venezia ha dimostrato che pulizia la si può fare».

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