Coltello puntato alla gola: "Se vuoi prostituirti qui devi pagare trecento euro"

Una coppia di coniugi di nazionalità bulgara giovedì sera ha tentato di estorcere del denaro a una lucciola connazionale in via Fratelli Bandiera a Marghera. Entrambi sono stati fermati

L’hanno vista da lontano, si sono avvicinati e hanno accostato. Hanno abbassato il finestrino: «Per stare qui devi pagare trecento euro», le hanno detto prima di puntarle un coltello alla gola. Poi, visto che la donna non aveva la somma con sé, sono sfrecciati via. Forse avevano notato una pattuglia dei carabinieri che stava arrivando. I militari, insospettiti da quella fuga, hanno deciso di fermarsi e la vittima, una prostituta, ha denunciato le minacce appena subite. 

Un coltello di trenta centimetri puntato alla gola

La donna, di nazionalità bulgara, giovedì sera si trovava in via Fratelli Bandiera a Marghera quando è stata avvicinata da un’auto. Poteva essere un cliente, perciò non si è insospettita. Dal veicolo si sono affacciati un uomo e una donna: H.R., 31 anni e la moglie, H.V., di trent’anni, entrambi originari della Bulgaria e senza fissa dimora. La coppia ha chiesto alla lucciola di consegnare trecento euro per poter esercitare in quell’area e, per farle comprendere che le intenzioni erano serie, l’uomo è sceso dall’auto puntandole un coltello da cucina di oltre trenta centimetri alla gola.

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La coppia ha tentato la fuga

La vittima ha spiegato che non aveva tutto quel denaro con sé, mettendo così in fuga i due coniugi che, poco dopo, sono stati fermati dai carabinieri che erano impegnati in un servizio di controllo tra Mestre e Marghera. I militari hanno sequestrato la lama e sottoposto a fermo la coppia bulgara, che dovrà rispondere di tentata estorsione e porto d’armi. I due sono stati accompagnati in carcere in attesa di comparire davanti al gip per l’udienza di convalida.

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