Arrestato per tentato omicidio tenta di corrompere gli agenti con 4mila euro

M.I., 31enne di origine romena, si nascondeva in una casa di Santa Maria di Sala dopo che nei suoi confronti era stato spiccato un mandato di cattura europeo. I soldi non gli sono serviti

Nel 2004 in Romania aveva colpito un uomo mandandolo in coma. Per questo nei confronti di M.I., 31enne, era stato spiccato un mandato di arresto europeo per tentato omicidio. La sua latitanza si è conclusa stamattina, nella casa in cui si nascondeva a Santa Maria di Sala, in via Grandi. Alle 8, infatti, i carabinieri della stazione di Mirano, grazie a una soffiata, hanno fatto irruzione nella casa intimandogli di consegnare i documenti d'identità. L'uomo, come se niente fosse, ha mostrato la sua patente e la sua carta d'identità romena. Dei falsi riprodotti perfettamente.

I militari dell'Arma però sapevano che dietro c'era molto di più. L'uomo quindi è stato portato in caserma per approfondire i controlli. Gli esami tecnici di lì a poco avrebbero dato la sicurezza che i documenti erano fasulli. E il ministero dell'Interno, da Roma, avrebbe certificato che sulla testa di M.I. pendeva una condanna a sei anni di carcere nel suo paese d'origine. Vistosi braccato, l'uomo ha fatto un ultimo, estremo, tentativo: di fronte al maresciallo Leonardo Mirto, comandante della stazione, e a un appuntato, ha offerto loro i 4mila euro in contanti che aveva in tasca. Una somma ingente che gli serviva per continuare la sua latitanza e che ora era pronto a usare per corrompere gli agenti. Tutto pur di non finire nelle prigioni romene.

 

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L'uomo è stato arrestato per uso di documento d'identificazione falso e istigazione alla corruzione e portato al carcere di Santa Maria Maggiore, in attesa che la Corte d'Appello gli notifichi il mandato di cattura europeo per tentato omicidio e lo consegni alle autorità romene.

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