Inaugurato il nuovo terminal del Marco Polo: tutto pronto per lunedì, investiti 68 milioni

L'apertura al pubblico è prevista per il 19 giugno, funzionalità ed estetica unite nel progetto. Commenta Marchi, presidente di SAVE: "L'aeroporto come motivo d'orgoglio per Venezia"

Il nuovo ampliamento del Terminal passeggeri dell’aeroporto Marco Polo di Venezia è stato inaugurato nella mattinata odierna nel corso di una cerimonia alla presenza del Presidente di SAVE, Enrico Marchi, del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, del Sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, dell’Assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Veneto, Elisa De Berti e del Presidente di ENAC, Vito Riggio.

La cerimonia è stata introdotta dal saluto del Patriarca di Venezia, S.E. Mons. Francesco Moraglia.

A poco più di sette mesi dall’inaugurazione della nuova darsena e del moving walkway avvenuta lo scorso 7 novembre, come annunciato in quell’occasione, SAVE presenta la nuova opera, primo importante ampliamento del terminal passeggeri del Marco Polo, che attraverso spazi ampi e confortevoli e soluzioni architettoniche eleganti e razionali va ad accrescere il livello dei servizi ai passeggeri.

La nuova struttura si sviluppa sul lato landside dell’aerostazione, in aderenza con le aree arrivi (piano terra) e partenze (primo piano) preesistenti, per complessivi 11.500 metri quadrati aggiuntivi, che portano la superficie totale del terminal a 78.800 mq.

Il primo piano è caratterizzato da una grande galleria vetrata destinata ad accogliere i passeggeri con funzione di atrio commerciale e zona di orientamento prima dell’ingresso nell’area dei check-in. La galleria ha una lunghezza massima di 278 metri, una larghezza di 18 metri ed un’altezza di 18 m dal piano campagna. I due lati della galleria, simili a delle “ali” vetrate, ospitano sale d’attesa e zone per il ristoro, con maggiori spazi e servizi per i passeggeri.

Elemento architettonicamente caratterizzante del piano è rappresentato dalla copertura metallica con pianta trapezoidale, costituita da un graticcio di travi bidirezionali in acciaio rivestite e vetri piani che seguono l’andamento curvilineo attraverso un sistema di curvatura chiamato “cold bending”.

La scelta tecnologica di adottare l’acciaio ed il vetro come materiali base ha permesso di creare un edificio che ben si colloca architettonicamente all’interno degli altri edifici esistenti rivestiti in mattoni faccia a vista.

Al centro un grande waterwall, un muro d’acqua di marmo nero Zimbawe, riprodotto in proporzioni più ridotte anche in due differenti spazi al piano arrivi.

Il progetto dell’opera è di SAVE Engineering, controllata di SAVE, con la consulenza alla progettazione architettonica, strutturale e impiantistica di One Works, tra i principali studi di architettura italiani con profilo internazionale e leader nel settore dell’architettura per le infrastrutture del trasporto.

I lavori, realizzati dall’ATI Consorzio Integra Soc.Coop – Bilfinger Sielv Facility Management S.r.l., sono iniziati il 9 febbraio 2015 e hanno comportato un costo complessivo dell’opera è di 68,6 milioni di euro.

L’apertura al pubblico dell’intera nuova area è prevista lunedì 19 giugno.

L’inaugurazione odierna è stata anche l’occasione per annunciare ufficialmente l’apertura della nuova sala vip “Marco Polo Lounge”, ubicata nell’area della precedente sala, ma totalmente rinnovata nella veste architettonica e nel design ed ampliata negli spazi, all’altezza dei migliori esempi internazionali. La lounge si configura con due macro-aree: su un lato, affacciata sulla pista e illuminata da grandi finestre, si colloca la principale area relax, caratterizzata da pareti di vetro e soffitti ondulati che si fondono con il pavimento in parquet. Dall’altra parte del vetro divisorio si colloca un’area, vicina al nucleo centrale dell’aeroporto, dedicata a funzioni accessorie e servizi quali reception, guardaroba, spogliatoi, deposito e aree di preparazione cibo. Tra questi due spazi si collocano due aree relax. La terrazza è coperta in parte da un nuovo giardino d’inverno.

"Il nuovo terminal - commenta Enrico Marchi, presidente di SAVE - ci permette di spostare tutti i servizi che avevano spazi angusti rendendo più agevoli le code ai varchi. Nulla è stato lasciato al caso, seguiti con attenzione dalle varie autorità. Abbiamo cercato di mettere qui dentro più elementi di Venezia possibili. Le cascate, la rosa dei venti a ricordarci che i veneziani sono stati dei grandi viaggiatori, collegandosi al principe dei viaggiatori veneziani, Marco Polo. Che dà il nome all'aeroporto."

Lo sviluppo dell’aeroporto di Venezia e la realizzazione delle nuove infrastrutture previste nel Masterplan sono resi attuabili dal Contratto di Programma siglato tra SAVE ed ENAC a fine 2012 per il periodo 2012-2021, a sua volta suddiviso in due sottoperiodi regolatori.

Nel primo sottoperiodo riferito al quinquennio 2012 – 2016 gli investimenti realizzati da SAVE sono stati pari a 292,3 milioni di euro ed hanno riguardato in particolare:

  • nuova darsena e il moving walkway
  • centrale di trigenerazione
  • nuove caserme di Guardia di Finanza sezione elicotteri e dei Vigili del Fuoco sezione elicotteri e presidio
  • lavori sulle infrastrutture di volo.

Per il sottoperiodo 2017 – 2021 sono previsti investimenti pari a 540,6 milioni di euro, i principali dei quali riferiti a:

  • nuovo ampliamento dell’aerostazione passeggeri
  • adeguamento infrastrutture di volo
  • Adeguamento sistemi di accesso, viabilità e parcheggi
  • Adeguamento reti e impianti

"L'aeroporto - continua Enrico Marchi -  è qualcosa di sentito dalla cittadinanza e di sentito dal territorio e voglio che presenti sempre di più un orgoglio per Venezia. Grazie all'Enac, al ministero dei Trasporti, gli Enti di Stato, la polizia. Dal 2012 al 2016 abbiamo investito oltre 300 milioni di euro. Questo nei tempi e con i costi previsti e tra l'altro, sottolineo, con fondi propri di Save. Senza oneri per lo Stato, che riceve invece 20 milioni l'anno per il credito d'imposte e 10 milioni per le concessioni. Ma Save è soltanto un ingranaggio del grande meccanismo che è l'aeroporto. Sul territorio, Save distribuisce oltre 150 milioni di euro in termini di ricchezza generata. Sono numeri importanti che è giusto sottolineare. Dietro a questi numeri c'è la comunità dell'aeroporto composta non solo dai dipendenti di Save, ma anche da coloro che lavorano per le altre imprese e compagnie dello scalo. Questi risultati si raggiungono anche grazie alla passione. Che tutti noi abbiamo"

Alle considerazioni del presidente di SAVE si aggiungono quelle del sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro: "Questo terminal è qualcosa che rimarrà. E' stato fatto tutto nel pieno rispetto della legalità. La meritocrazia è un vantaggio per tutti." E conclude: "Avere un grande aeroporto è fondamentale. Stiamo cablando con super velocità la città. I giovani non se ne vadano. Giovani, state qua. Qui c'è il futuro. Venezia è una città che si è rimessa in moto."

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