Terremoto: la provincia di Venezia si unisce alla lunga catena di solidarietà

Sono 10 le famiglie che verranno ospitate sull'isola di San Servolo, all'Art Night si raccoglieranno fondi per i restauri, Zaccariotto: "Malgrado la crisi, serve qualcosa di concrete"

Una regione decisamente provata, intere filiere produttive, riconducibili a delle eccellenze nazionali, messe in ginocchio, famiglie distrutte, vicende personali drammatiche. Nella disgrazia che ha ingiustamente colpito in questi giorni la popolazione dell'Emilia Romagna, resta forse una nota positiva che, sola, lascia aperta una speranza per il futuro. Chi è stato testimone di quelle drammatiche vicende ha riportato, al di là della disarmante situazione di emergenza e di disorientamento, anche un volto nuovo dell'Italia, quella capace di condividere, quella che non volta le spalle, che aiuta, che cerca la socialità, quella che si riconosce, in definitiva, nei termini di una "comunità". Ogni bene privato, è stato detto, diventa, tra quelle sofferenti tendopoli, un bene comune, da mettere a disposizione degli altri.

Giova, quindi, allo spirito di italianità, rilevare anche il moltiplicarsi delle manifestazioni di solidarietà, in occasione di una simile e imprevedibile calamità. Conti correnti dedicati per le donazioni, appelli via radio di benefattori che mettono a disposizione le proprie seconde case, siti di offerte giornaliere  che "svendono" gli aiuti in denaro. Anche la provincia di Venezia ha scelto di entrare in questa catena di solidarietà e, in collaborazione con la società San Servolo Servizi, offrirà accoglienza e ospitalità sull'isola di San Servolo a dieci famiglie provenienti dalle zone colpite dal sisma, quindi dai comuni di Mirandola, San Felice sul Panaro, Finale Emilia, Sant’Agostino, Bondeno, Medolla, Cavezzo e San Giacomo Roncole (frazione di Mirandola).

Saranno le comunitá locali e la protezione civile a decidere quali famiglie vorranno e saranno disponibili a trasferirsi temporaneamente a Venezia e la Provincia si dichiara disponibile a sostenere anche tutti i costi organizzativi relativi al trasferimento dei cinque nuclei familiari.

"E' questo un modo concreto per essere vicini ai cittadini delle zone a colpite dal sisma in modo così violento e drammatico", ha dichiarato la titolare di Ca' Corner Francesca Zaccariotto. "Ci sono molti modi per aiutare, e seppure in questo periodo le risorse delle amministrazioni locali sono limitate, possiamo", ha proseguito, "Fare comunque qualcosa di utile e di concreto, nel nostro caso mettendo a disposizione le strutture dell'isola di San Servolo che giá ospitano giovani che studiano e vivono lì. Gli spazi sono ameni, ci sono zone ricreative, e c'è una mensa funzionante". Credo, ha concluso, "Sia una soluzione logistica adatta anche a famiglie con bambini. Il presidente Finotti ha condiviso con entusiasmo l'idea, nei prossimi giorni definiremo gli aspetti operativi per dare avvio al più presto all'operazione".

Allo stesso modo, le istituzioni culturali veneziane invieranno alcuni fondi per il sostegno dei paesi terremotati, fondi che verranno raccolti nel corso della prossima edizione di "Art Night", la notte dell'arte in laguna, sabato 23 giugno. Palazzo Foscari e la Biblioteca di Servizio Didattico saranno le due sedi dell'ateneo di Venezia (promotore della manifestazione) dove verrà attivata la raccolta. Le risorse serviranno, in particolare, al restauro degli edifici storico artistici danneggiati dal sisma.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Primo caso di Coronavirus nel Veneziano: è un 67enne di Mira

  • Coronavirus, i dati aggiornati

  • Aumentano i casi positivi al coronavirus: aggiornamenti

  • Coronavirus, inizia la settimana più lunga: gli aggiornamenti

  • L'ordinanza del ministero della Salute e del presidente della Regione Veneto

  • Hanno partecipato al Carnevale di Venezia: scatta la quarantena nel Salernitano

Torna su
VeneziaToday è in caricamento