Ore contate per l'eccesso di velocità in autostrada, tornano i tutor a settembre

L'investimento da 1 milione e 800 mila euro ha ridotto il numero degli incidenti. Rileva anche con nebbia e pioggia ora di transito, targa, veicolo e velocità media

Tutor, foto da Autovie Venete

Un mese per riattivare le postazioni “safety tutor” sulla rete autostradale. Servono infatti una serie di attività tecniche per rimettere in azione il sistema della concessionaria Autovie Venete, con la sostituzione del software che li fa funzionare. Dopo la sentenza della Corte di Appello di Roma del 10 aprile 2018, secondo la quale il sistema di controllo della velocità media violava le norme relative alla proprietà intellettuale della società Craft, le postazioni erano state disattivate ed era stato avviato un processo di riqualificazione per adattarle a un nuovo tipo di software. Quelle presenti sulla rete di Autovie sono 13. Nel tratto di A4 interessato dai cantieri i portali sono stati temporaneamente rimossi e sostituiti dagli autovelox, 8 in direzione Trieste e 6 in direzione Venezia.

Costi e funzione del sistema

Le attività comprendono la sostituzione delle spire (i sensori) danneggiate, la taratura degli impianti e la misurazione certificata della distanza fra una postazione e l’altra, indispensabile per la determinazione della velocità media. Un’attività, questa, che deve essere eseguita di notte con un veicolo appositamente attrezzato. In parallelo andrà riavviata l’elaborazione dei dati raccolti con Autostrade per l’Italia e la collaborazione con la polizia stradale per quanto riguarda la gestione concreta dei tutor che vengono “accesi” dalla centrale nazionale di Settebagni (Roma). Le postazioni, sulla rete di Autovie sono state installate nel 2010, con un investimento di 1 milione e 800 mila euro. Acquistate da AutostradeTech, società controllata da Autostrade per l’Italia, sono dotate di un sistema composto da sensori e telecamere in grado di rilevare ora di transito, targa e tipo del veicolo, nonché la velocità media, controllando così il rispetto dei limiti. Il safety tutor è in grado di funzionare anche in quelle condizioni atmosferiche (pioggia, nebbia) che normalmente rendono difficoltoso l'uso delle apparecchiature mobili. I safety tutor rappresentano un deterrente formidabile per chi tende a superare i limiti di velocità e hanno contribuito notevolmente a ridurre il tasso di incidentalità. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Marea record, Venezia completamente sott'acqua

  • Il disastro dell'acqua alta: incendi e barche affondate, rive e edifici danneggiati

  • Ristoratore arrestato: spacciava droga

  • Come "l'acqua granda" del 1966. Due morti a Pellestrina

  • Auto in fosso: morto un 38enne, una donna estratta viva

  • Acqua alta fino a 145 centimetri, bollettino aggiornato

Torna su
VeneziaToday è in caricamento