Polizze vantaggiose per auto pubblicizzate su WhatsApp, famiglia nella rete dei truffatori

Il caso risale alla fine di marzo, a scoprire il caso il corpo di polizia locale di Jesolo. Un membro della famiglia era stato indirizzato ad un sito che pareva affidabile. Ma era una truffa

Polizze rc. auto pubblicizzate come vantaggiose attraverso siti internet, famiglie contattate con applicazioni di messaggistica che si trovano poi a versare cifre, anche consistenti, mediante sistemi non convenzionali, per una copertura assicurativa che non avranno mai. Sono questi alcuni dei rischi a cui si può andare incontro, ed è successo di recente anche ad una famiglia jesolana, incappata nella truffa messa in piedi da due pluripregiudicati per reati contro il patrimonio e, nello specifico per frodi assicurative. A scoprire il caso, alla fine del mese di marzo, è stato il corpo di polizia locale di Jesolo, contattato dalla famiglia coinvolta nella vicenda.

Il modus operandi

L’attività di indagine ha permesso di ricostruire la metodologia utilizzata. Tutto è partito da un messaggio su WhatsApp, ricevuto da un membro della famiglia in cui veniva pubblicizzato un sito internet ora non più attivo, nel quale erano presentate polizze vantaggiose, falsamente attribuite ad una nota azienda assicurativa svizzera. Attraverso i dati inseriti nel sito, gli ignari clienti sono stati quindi contattati telefonicamente da uno dei truffatori e, dopo aver ricevuto rassicurazioni, con tanto di trasmissione del documento pdf della polizza fasulla, hanno proceduto al pagamento del premio pattuito mediante ricarica PostePay, metodo del tutto inusuale per un intermediario assicurativo.

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