Sereni Orizzonti, truffa aggravata al settore sanitario: 8 in manette

Blitz questa mattina della guardia finanza. Nell'occhio del ciclone la Sereni Orizzonti. Arrestato anche il socio di maggioranza Massimo Blasoni.

La guardia di finanza di Udine ha scoperto un sistema di frode in materia di spesa socio-sanitaria, ai danni dei bilanci delle regioni Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia. Nello specifico, la Sereni Orizzonti, società attivà nel settore dell'assistenza per anziani e nella gestione di comunità terapeutiche per minori e adolescenti, avrebbe percepito illecitamente contributi pubblici per oltre 10 milioni di euro, presentando alle aziende sanitarie territorialmente competenti rendicontazioni non veritiere sugli standard quantitativi e qualitativi dei servizi assicurati nelle proprie strutture. Il gip di Udine, Mariarosa Persico, ha disposto 9 misure cautelari personali per truffa aggravata, di cui 4 custodie in carcere, 4 arresti domiciliari e un obbligo di dimora.

Quattro in manette 

In manette è finito Massimo Blasoni, imprenditore udinese titolare del 62,63% del capitale sociale della holding che gestisce le varie strutture in giro per l'Italia. Gli altri condotti in carcere sono Marco Baldassi, consigliere del cda, Judmilla Jani, direttrice di Area I e in passato delle strutture venete, e Federico Carlassara, responsabile dell'ufficio personale. 

Le indagini della Finanza

Stando alle indagini delle fiamme gialle, le strutture operative della società per massimizzare i profitti d’impresa comprimevano al massimo il costo del personale di servizio impiegato, erogando prestazioni diverse per quantità e qualità rispetto agli standard previsti. Di conseguenza, l'assistenza ad anziani e minori era deficitaria, tanto da pregiudicarne benessere e salute. Il personale rendicontava anche maggiori ore di assistenza socio-sanitaria, includendo tra queste anche quelle effettuate da personale privo delle necessarie qualifiche e, di fatto, impiegate solo nei servizi di pulizia e di cucina. La documentazione che attestava le presenze giornaliere degli operatori assistenziali e le ore di lavoro realmente prestate era sistematicamente distrutta o occultata agli organi di vigilanza.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Spot
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Il sistema di frode

Il sistema di frode è emerso nel corso di una verifica fiscale condotta dalle fiamme gialle di Udine, durante la quale i finanzieri si erano accorti di alcune criticità nella rendicontazione degli oneri alle aziende sanitarie. Da qui sono partite le indagini tecniche del caso, che hanno permesso di acquisire le prove delle attività illecite su più strutture ed individuare i responsabili, manovrati Baldassi, socio di maggioranza della società, il quale, pur non avendo alcun ruolo amministrativo, aveva escogitato ed attuava insieme con i suoi collaboratori una politica aziendale volta a massimizzare i profitti, consapevole di truffare le aziende sanitarie.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Gli aggiornamenti sul contagio in Veneto e in provincia la sera dell'1 aprile

  • I contagi e i pazienti coronavirus aggiornati a domenica sera

  • I dati aggiornati sui casi di coronavirus in provincia e nel Veneto

  • Ricoveri e decessi: gli aggiornamenti del 31 marzo sera

  • Pazienti ricoverati e tamponi positivi al coronavirus domenica

  • Ricoveri e decessi, gli aggiornamenti di oggi

Torna su
VeneziaToday è in caricamento