"Aiutate la mia famiglia", e vende gioielli falsi a stranieri: denunciato

Con questo sistema l'uomo, un cittadino slovacco, spacciandosi per connazionale di macedoni in attesa di rientrare in patria, aveva truffato diverse persone a Mestre e a Bari. E' stato identificato dalla polizia ferroviaria

Un sistema ormai collaudato, di quelli che fanno leva anche sui sentimenti e il buon cuore delle persone. E che ha permesso ad un uomo di origine slovacca senza scrupoli di guadagnare un bel gruzzoletto. A sventare i suoi continui tentativi di truffa è stata la polizia ferroviaria.

L'uomo agiva abitualmente sul piazzale esterno alla stazione ferroviaria di Mestre, crocevia per molti stranieri che per far ritorno in patria usano un sevizio di pullman in partenza da lì. Si tratta in particolare di cittadini macedoni, a cui il truffatore era solito rivolgersi: si presentava come loro connazionale e, facendo leva su sentimenti di compassione, convinceva molti di loro ad acquistare gioielli falsi per aiutare fantomatici parenti in patria. Una truffa bella e buona, dato che i "preziosi" in realtà non erano altro che della bigiotteria. La polizia ferroviaria da tempo indagava sullo straniero. E proprio in sede di indagine, una volta riconosciuto il volto colpevole da molte vittime, gli agenti sono passati ai fatti, rintracciando e identificando il malvivente. Il cittadino slovacco è stato così denunciato. Alle sue spalle diversi reati analoghi anche in Puglia, a Bari. Vittime sempre dei cittadini macedoni di ritorno in patria.

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