Falsi tecnici scatenati: derubano due anziane tra Spinea e Scorzè

I colpi mercoledì mattina da parte di truffatori senza scrupoli. In entrambi i casi bottini di un migliaio di euro circa e inquiline raggirate subito

Continuano a imperversare, perfettamente consci di infierire su gente debole. Sanno che quegli anziani che stanno truffando vivranno un grave trauma, perdendo magari il poco che sono riusciti a mettere da parte negli anni. Tant'è. Non si fermano i truffatori. Anzi, spesso quando decidono di "battere" una zona mettono a segno più di un colpo, per poi far perdere le proprie tracce subito dopo.

Mercoledì, dunque, verso mezzogiorno qualcuno suona alla porta di una signora residente nella parte di Spinea di via Luneo. "Siamo tecnici comunali. Dobbiamo fare dei controlli soprattutto per l'acqua", più o meno queste le parole di uno dei malintenzionati, che con un sotterfugio è poi riuscito a farsi dire dove la padrona di casa nascondeva i soldi. Del resto sembrano in tutto e per tutto professionisti di cui ci si può fidare, dunque spesso la vittima di turno casca nel tranello. Una volta scoperto dove mettere le mani (non è escluso che l'anziana sia stata indotta a raccogliere i propri preziosi in un punto preciso), uno dei complici ha portato in un'altra stanza la donna, mentre l'altro ha arraffato tutto. Scappando poi su un'auto che aspettava fuori poco distante con al volante con ogni probabilità un complice.

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I delinquenti sono fuggiti con ori e contanti per circa mille euro, lasciando una ferita indelebile nella derubata. Più o meno nella stessa fascia oraria, poi, alcuni predoni sono entrati in azione anche a Scorzè. Il copione sarebbe stato molto simile: in tre, vestiti da operai, si sarebbero presentati a una signora residente in una strada isolata tra via De Gasperi e via Padova come tecnici dell'acqua. Come accaduto anche qualche settimana fa, alla signora sarebbe stato spiegato di mettere tutti gli averi in frigo, per evitare che potessero influire sui sensori che dovevano utilizzare per i loro controlli dell'acqua che usciva dal rubinetto. A quel punto è bastato fare in modo che l'anziana raggiungesse un'altra stanza per poi scappare a gambe levate con il bottino, che anche in questo caso si aggirerebbe sui mille euro.

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