In vendita smartphone, auto, affettatrici: ma è tutto un imbroglio. Presi 10 truffatori del web

Diverse operazioni dei carabinieri: denunciati personaggi che mettevano in vendita oggetti o servizi di vario genere sul web e si facevano versare la caparra. Dopodiché sparivano

Cellulari, elettrodomestici, automobili, case vacanza. Il "mercato" online è completo e variegato, solo che, in certi casi, i prodotti in vendita in realtà non esistono. È quanto appurato dai militari della compagnia carabinieri di Mestre, che nelle scorse settimane hanno svelato i meccanismi fraudolenti messi in atto da diversi truffatori, tutti residenti fuori regione e con numerosi precedenti. L'obiettivo dei malviventi, naturalmente, era quello di farsi accreditare i corrispettivi su carte ricaricabili senza mai consegnare l’oggetto della trattativa.

Denunciati per truffa in concorso Z.N., 44enne, e L.S., 22 enne, che avevano ingannato una giovane romena residente a Mira pubblicando su un celebre sito di compravendita il falso annuncio di vendita di un cellulare. Per l'acquisto l’ignara vittima aveva versato su una carta PostePay 500 euro, senza mai ricevere il dispositivo. Nel corso dell’indagine sono stati denunciati per il reato di favoreggiamento anche L.L., 51 enne, L.A., 24 enne, e Z.G., 44 enne., tutte persone informate sui fatti che hanno cercato di ostacolare individuazione dei responsabili della truffa.

Denuncia anche per C.R., 43 enne della provincia di Reggio Calabria, che aveva invece pubblicato un falso annuncio di vendita di un'affettatrice ricevendo dall’ignara vittima, un 43enne miranese, una caparra di 500 euro; M.M., 21 enne di Fiumicino, che aveva pubblicato l'annuncio di una scheda video per pc, ottenendo così la somma di quasi 100 euro da un giovane di Mira; e infine C.G., 44 enne, che aveva ricevuto alcune centinaia di euro come anticipo per un veicolo inesistente.

Le truffe colpiscono gli internauti a caccia d’affari anche con la locazione di case vacanza inesistenti. Su questo filone i militari hanno denunciato L.G, 46enne torinese che pubblicizzava un appartamento "fantasma" a Rimini per cui la vittima, una 36nne di Mirano, aveva versato alcune centinaia di euro a titolo anticipo; e F.G., 34enne che aveva messo a segno una truffa analoga per un alloggio a Cortina.

I consigli dei carabinieri: come difendersi quindi da questi malintenzionati? Prima di acquistare un prodotto o di usufruire di un servizio in internet, verificare le politiche di vendita e le condizioni di recesso (tramite le informazioni evidenziabili sulle caratteristiche del prodotto), i tempi di consegna, i costi e le spese di spedizione; raccogliere tutti i dati per essere sicuri della reale identità del venditore. Devono essere indicati chiaramente il nome dell'azienda e l'indirizzo geografico della sede sociale. Verificare se il venditore è italiano: anche se il server è collocato in Italia, raggiungibile con un indirizzo ".it", controllare che anche la sede del venditore sia in Italia. Verificare l'esistenza della certificazione cioè di un attestato che comprovi la corrispondenza tra un dato sito e una persona fisica o giuridica. Nei browser è presente una finestra detta "security" che contiene una apposita voce "visiona certificati". 

È preferibile scegliere siti con la precisa indicazione di un marchio di qualità, rilasciato da un organismo esterno, che certifica che il sito svolga attività nel rispetto dei diritti dei consumatori. Attualmente in Italia i marchi più diffusi in rete sono: Webtrader, E-quality mark e Qweb. Prestare particolare attenzione quando si acquista su un sito straniero, dal momento che le normative di riferimento e i controlli a cui sono vincolati possono non essere direttamente apprezzabili e prestare il fianco a critiche nei casi di contenzioso. In particolare occorre verificare: le condizioni di fruibilità del prodotto anche in Italia (ad es. il sistema delle taglie per i capi di abbigliamento varia da Paese a Paese); la presenza di una versione del contratto anche in italiano, così come delle spiegazioni del prodotto; se la garanzia è operante anche in Italia e se in tal caso ci sono dei costi aggiuntivi; l'importo delle tasse doganali che vengono applicate per gli acquisti sui siti extracomunitari; la variabilità delle leggi applicabili al contratto nel caso di acquisti da un sito extracomunitario. I consumatori dei Paesi membri dell'unione Europea beneficiano sostanzialmente degli stessi diritti.

Non utilizzare carte di credito in rete in maniera indiscriminata, ma pagare possibilmente con carte pre-pagate cercando di conservare l'anonimato, a meno che i siti non presentino un sistema di protezione della trasmissione dei dati SSL (Socket Secure Lock) 128 bit (attualmente il più evoluto). Per verificare la presenza di SSL bisogna controllare che sulla parte bassa dello schermo compaia il disegno di un lucchetto chiuso; se la transazione non è sicura il lucchetto sarà aperto (con il browser Netscape), oppure non comparirà alcun lucchetto (con Explorer). Esistono anche altri sistemi come il Telepay, offerto dalle banche italiane per effettuare transazioni sicure oppure il SET (Secure Electronic Transaction) per la trasmissione dei dati in tutta sicurezza.

Verificare che si tratti di una vendita a prezzo fisso. Nel caso di aste le garanzie per i consumatori sono minori, è quindi consigliabile acquistare solamente su un sito che pubblichi un regolamento chiaro e che preveda delle soluzioni in caso di frode da parte del venditore. Non fornire i dati personali se non si è sicuri riguardo alle motivazioni d'uso e non si hanno garanzie sufficienti sulle modalità di protezione degli stessi da accessi indesiderati e non autorizzati. Controllare che ci siano garanzie per il trattamento dei dati personali.

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Verificare che il contratto proposto non contenga delle clausole vessatorie che "determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi provenienti dal contratto" (art. 1469-bis del Codice Civile). Le clausole vessatorie sono da ritenersi inefficaci anche se non annullano il resto del contratto che rimane valido. Conservare con cura una copia di tutti gli ordini fatti e dei documenti relativi (e-mail scambiate con il venditore, informazioni sulle condizioni di vendita, etc.), nonché, in modo particolarmente sicuro, le password e i codici, soprattutto quelli per accedere ai servizi internet di natura finanziaria. E' consigliabile utilizzare password lunghe ed incomprensibili ed avere password differenti per diversi servizi, non consentendo al sito di salvare la parola-chiave automaticamente per non doverla digitare nuovamente. Se si cambia idea riguardo all'acquisto effettuato è possibile esercitare il diritto di recesso secondo le modalità indicate sul contratto a mezzo di una raccomandata con ricevuta di ritorno inviata al venditore. Se si ritiene di essere stati vittime di una truffa on line si raccomanda intanto di avvisare tempestivamente i carabinieri.

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