Motori, elettrodomestici, smartphone online: ma erano tutti "pacchi". Truffatori scoperti

I carabinieri hanno denunciato due calabresi ritenuti responsabili di 34 vendite mai portate a termine. Incassavano acconti per oggetti inesistenti, truffe per decine di migliaia di euro

Tramite un noto sito di e-commerce avevano messo in vendita una gran quantità di oggetti di ogni tipo: smartphone, motori per barche, elettrodomestici, ciclomotori. Solo che, una volta incassato il denaro, gli articoli non venivano mai recapitati. Tra le loro vittime un signore di Murano: a dimostrazione del fatto che, come fanno notare le forze dell'ordine, la compravendita online è particolarmente utilizzata (con i rischi che ne derivano) dagli abitanti della laguna, che vi ricorrono per via delle difficoltà di spostamento dovute alla peculiarità della vita insulare.

Così anche questa volta le indagini sono partite dalle isole. Nello scorso maggio il muranese si è rivolto agli uomini in divisa dopo aver pagato alcune migliaia di euro per un motore marino mai arrivato, con il venditore che aveva fatto perdere le sue tracce. A conclusione delle indagini i carabinieri della locale stazione, coordinati dal Comando compagnia di Venezia, sono riusciti a identificare come responsabili due calabresi, N.L. e F.D., di 53 e 39 anni, entrambi disoccupati e censurati.

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È stato possibile arrivare a loro dai dati dei conti correnti e dalle numerazioni telefoniche utilizzate, oltre che dalle riprese delle telecamere di sorveglianza degli sportelli bancomat dove venivano effettuati gli incassi delle illecite vendite. L’attività investigativa ha coinvolto più di 20 Comandi dell’Arma in tutta Italia ed ha consentito di scoprire 34 truffe perpetrate dal maggio 2017 per un danno ammontante ad alcune decine di migliaia di euro. I due uomini, la cui posizione è al vaglio della Procura, ora dovranno rispondere del reato di truffa aggravata e continuata in concorso.

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