Turismo a Jesolo: il settore cresce a luglio, ma mancano gli italiani

Sempre più numerosi i visitatori che non aspettano agosto per riversarsi nelle spiagge. I vacanzieri dal Belpaese però sono ancora in diminuzione

Sole, caldo ed eventi speciali (primo tra tutti l'imminente arrivo del Sydney di Alessandro Del Piero) stanno finalmente risollevando la stagione turistica di Jesolo e di tutto il litorale veneziano. Luglio si rivela infatti essere un periodo d'oro per gli albergatori della laguna, anche se mentre si calcola la crescente importanza del settimo mese dell'anno per il settore, appare preoccupante il dato dei turisti italiani, in rapida diminuzione sulle spiagge nostrane.

STAGIONE APERTA – Le difficoltà di giugno, tra nubifragi e trombe d'aria, sembrano definitivamente alle spalle: come riporta la Nuova Venezia infatti nel corso dell'ultimo mese il settore turistico è riuscito pienamente a recuperare, con la sola eccezione dell'extralberghiero. Ora albergatori e amministrazioni cittadine sperano di continuare in positivo fino a settembre, complice anche il meteo che, finalmente, parrebbe essere dalla loro parte. D'altronde i dati lo dicono chiaramente: sempre più turisti scelgono di anticipare le ferie di qualche settimana, senza essere più così vincolati ad agosto. Luglio attira soprattutto per il clima più stabile, oltre che per la speranza di prezzi leggermente più abbordabili. Nel 2012 lo stacco tra i due mesi estivi è stato di appena nove punti percentuale a favore dell'ottavo mese dell'anno (le presenze alberghiere complessive a luglio 2012 a Jesolo sono state 865.094, ad agosto 942.906), e nel 2013 la tendenza potrebbe continuare.

DALL'ESTERO – Diverso il discorso sulla clientela, che pare invece essere destinata ad un drastico cambiamento. A raggiungere le camere di Jesolo e dintorni sono infatti sempre più stranieri e sempre meno italiani: a luglio 2011 erano 360.330 i turisti provenienti dal belpaese, nel 2012 sono scesi a 337.321. Quanto agli stranieri nel luglio 2011 erano 495.250, e nel 2012 sono saliti a 527.773. Come sempre la presenza più costante è quella tedesca, distribuita in entrambi i mesi centrali dell'estate, ma sono sempre più numerosi anche i visitatori austriaci, che potrebbero aumentare anche del 7% quest'anno. Dietro ai teutonici arrivano poi svizzeri, russi e inglesi. Per quanto riguarda gli italiani, invece, a mordere è sempre la crisi, che spinge a sacrificare costi non necessari e porta sempre più spesso a privilegiare la corsa al mare “in giornata” piuttosto che la settimana sul litorale.

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