"Venezia città fuorilegge, se sei un turista devi pagare 10 volte di più"

Un cittadino belga ha denunciato di fronte alla Commissione Europea la disparità di prezzi tra residenti e visitatori in laguna: "Siamo discriminati"

Uno davanti uno dietro. Il primo paga un euro e trenta, il secondo sette. Una differenza come possono essercene molte altre in una città come Venezia, presa d'assalto da migliaia di turisti ogni giorno. Ma questa disparità, come riporta La Stampa con un articolo di Stefano Rizzato, non è andata giù a un visitatore di nazionalità belga che ha portato la questione fino a Bruxelles, tacciando la città lagunare di "violare in modo strutturato e sistematico i trattati europei".

La denuncia è arrivata sul tavolo della Commissione Europea il 1 maggio scorso. All'interno della segnalazione si sottolineerebbe come questi trattamenti diversificati possano violare gli articoli 12 e 49 dei trattati Ue. Del resto il visitatore belga ha fatto le cose per bene, dimostrando in un report che se per caso non risiedi nella provincia lagunare una capatina "media" a Venezia la potresti pagare dieci volte di più. Lo stesso non accadrebbe nelle grandi capitali europee, dove i flussi turistici però sono più o meno paragonabili. Il denunciante ha quindi ricostruito una giornata tipo di una famiglia con due figli a Venezia: tra vaporetto, visita a Palazzo Ducale, due capatine al bagno pubblico e la connessione a Internet se sei residente paghi circa dodici euro, se vieni da qualsiasi altra parte del mondo 136.

A questo punto il turista fa un passaggio logico in più, spingendosi ad affermare che alcuni servizi pubblici in laguna verrebbero pagati proprio dai turisti. "I trattati europei impongono libertà di circolazione e parità di trattamento per tutti i cittadini Ue", attacca il turista belga, che evidentemente non sarà troppo desideroso di visitare ancora una volta la città. Venezia, secondo lui, è unica in Europa. E quindi dovrebbe essere "riportata nei ranghi". La denuncia formale all'Europa non ha mancato di creare un intenso dibattito sui social network, con sullo sfondo inevitabilmente l'eterno braccio di ferro tra flussi turistici e residenti che da tempo continua a interessare la città. L'amministrazione sul quotidiano si difende sottolineando come chiunque acquisti la card "Venezia Unica" possa acquistare i biglietti del vaporetto a un euro e trenta, con un particolare: se sei residente fuori dal Veneto all'inizio devi pagare cinquanta euro.

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