Carnevale a Venezia? Un buon modo per coniugare cultura e divertimento. Deve averlo pensato anche il 55enne francese che ieri nel tardo pomeriggio, poco prima della chiusura del museo Correr, vestito da nobile della Serenissima del '700 con tanto di spada giocattolo, si aggirava per la sala 9 al primo piano del palazzo ammirando i capolavori pittorici esposti. Forse però il trasporto per la bellezza dei dipinti era eccessivo, tanto che il personale di sicurezza della sala lo ha dovuto fermare per un braccio rimproverandolo di essere troppo vicino.
Sorpreso da quel gesto, il turista si è girato di scatto. Non l'avesse mai fatto. In questo modo la sua spada ha bucato la tela intitolata "Bailo Giovanni Emo" di Pietro Uberti, artista nato nel 1671 e morto nel 1762. Curiosamente opera contemporanea al costume indossato dal 55enne. Il severo ritratto riproduce il "bailo", cioé l'ambasciatore veneziano a Costantinopoli, Giovanni Emo, uomo all'epoca di grande potere che fu Sopraintendente alla Camera dei confini dal 1732 fino alla sua morte, avvenuta nel 1760. Il foro è grande come una moneta da un centesimo.
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Subito dopo l'accaduto sono intervenuti i carabinieri del nucleo Tpc, Tutela patrimonio culturale. L'uomo, costernato, si è messo subito a disposizione. L'accidentalità dell'evento, comunque, eviterà che vengano presi dei provvedimenti nei suoi confronti. L'opera, del valore stimato di 150mila euro, è una tela di 156 centimetri per 236. L'assicurazione coprirà i costi del restauro, che non sarà agevole.
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