Weekend e ponte da bollino nero a Venezia: hotel sold out e deviazioni, ma niente scioperi

Il personale di Venezia Unica è stato precettato e dovrà essere al lavoro. Municipale pronta a bloccare il transito pedonale verso Strada Nova, gli albergatori chiedono di essere coinvolti

Il weekend si prospetta da pienone a Venezia, giornate da "bollino nero" per le presenze con gli alberghi al completo e un prevedibile afflusso imponente di turisti giornalieri. Il Comune corre ai ripari con una serie di contromisure per evitare gli assembramenti nelle aree più trafficate. Era in programma uno sciopero dei dipendenti delle biglietterie Vela per due giorni, sabato e domenica, proclamato da Sgb, ma l'iniziativa è stata bloccata dalla prefettura per motivi di ordine pubblico. Il personale, dunque, dovrà presentarsi regolarmente al lavoro.

Ordinanza anti-caos

Nei giorni scorsi il sindaco Luigi Brugnaro ha presentato l'ordinanza che, in vista del pienone dell'1 maggio, cercherà di gestire l'afflusso, con oggetto "misure urgenti per garantire l'incolumità pubblica, la sicurezza e la vivibilità" in centro storico. Il Comando di polizia locale è autorizzato a mettere in atto una serie di misure qualora l'afflusso di gente a piazzale Roma o negli altri punti di accesso della città diventino troppo ingenti. Ci saranno aggiornamenti in tempo reale attraverso i canali social e web del Comune e la situazione sarà monitorata passo passo attraverso le telecamere. 

Deviazioni a piazzale Roma

I turisti "mordi e fuggi", senza carta Venezia Unica per esempio, nel caso lo si renda necessario, saranno deviati su percorsi alternativi, senza poter transitare sul Ponte della Costituzione, piazzale della stazione ferroviaria e Lista di Spagna. Potrebbero essere deviati gli itinerari anche a Cannaregio e nella porzione del sestiere di Castello limitrofa a San Giovanni e Paolo. Le alternative potrebbero essere rispettivamente San Rocco, Frari, San Polo, Sant'Aponal, Rialto e Santa Margherita, San Barnaba, Accademia Santo Stefano, San Maurizio, Calle larga XXII marzo, San Moisè, San Marco.

Lancioni via dal Bacino

Sul fronte dei lancioni granturismo provenienti dalle spiagge (quindi da Cavallino-Treporti, Jesolo, Musile di Piave, Quarto d'Altino), è stato istituito il divieto di attracco in riva degli Schiavoni, all'altezza della caserma Cornoldi: dovranno indirizzarsi verso approdi allestiti in fondamente Nove. Come di consueto, infine, in caso di "sold out" a piazzale Roma, gli automobilisti potrebbero essere deviati al Tronchetto. Potranno transitare solo gli abbonati alle autorimesse del terminal automobilistico e del Tronchetto stesso, oltre che i mezzi pubblici, i taxi e i veicoli autorizzati.

Albergatori: "Non siamo stati coinvolti"

L'ordinanza, che di fatto istituisce una situazione da "bollino nero", lascia perplesso il presidente dell'associazione veneziana albergatori, Vittorio Bonacini: "Non possiamo non condividere la decisione del sindaco anche se, sotto il profilo pratico, in qualità di categoria maggiormente rappresentativa degli interessi legati al turismo, avremmo gradito esprimere la nostra opinione e dare il nostro apporto a riguardo. Ci auguriamo che non vengano penalizzati i nostri clienti, limitandone o rendendone problematico l’accesso in città e alle strutture. Visto che si tratta di una prima sperimentazione ci auguriamo, in futuro, di poter dare anche noi la nostra opinione e il nostro contributo".

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