Ulss 3, obesità infantile: 70 nuovi casi e 230 visite ogni anno all’ospedale Civile di Venezia

L'azienda sanitaria è particolarmente attiva nel contrasto alla patologia in età pediatrica, forte di una tradizione importante. Sono 15 all'anno in media i bambini ricoverati per forme gravi

Obesità infantile: sono una settantina ogni anno i nuovi casi presi in carico dall’ambulatorio per Obesità Pediatrica dell’Ulss all’ospedale Civile di Venezia, centro di riferimento provinciale per la patologia. "La nostra azienda sanitaria - spiega il direttore generale Giuseppe Dal Ben - è particolarmente attiva nella lotta all'obesità in età pediatrica, forte anche di una tradizione importante. Già negli anni '70/'80, quando l'eccesso di peso nei bambini era ben più raro, a Venezia si cominciava a rispondere a questa nuova problematica, creando i primi campi-scuola del Veneto e d'Italia per pazienti obesi e diabetici. Da allora sono passati molti anni ed il problema del sovrappeso infantile è purtroppo esploso: ma la lunga esperienza ci ha consentito di costruire un moderno approccio alla patologia e nuovi sistemi assistenziali, e siamo ora in grado di farci carico in modo completo dei bambini affetti da obesità".

L'ambulatorio per l'Obesità Pediatrica del Civile opera nel reparto di Pediatria, ed è posto sotto la responsabilità del dottor Andrea Cattarozzi. Dietista e medico lavorano insieme e fanno fronte ad una patologia che non accenna a rallentare la sua diffusione: sono circa 70 i nuovi casi presi in carico ogni anno e 230 le visite svolte complessivamente, su pazienti dalla nascita ai 18 anni di età. "La visita nel nostro ambulatorio – spiega il primario della Pediatria, Maurizio Pitter - è la prima linea di accoglienza, di diagnosi e di terapia. Permette di accedere ad una eventuale presa in carico più approfondita per quei giovani pazienti che ne abbiano la necessità". Centro di secondo livello, quindi come riferimento di area vasta per la patologia, il reparto dispone delle competenze e le figure professionali in grado di farsi carico anche di forme di sovrappeso più complesse, o che presentino complicanze dovute all'obesità, grazie anche alla collaborazione con il servizio dietologico, endocrinologico, fisiatrico e neuropsichiatrico infantile.

Quando è necessario, a Venezia si arriva al ricovero: sono in media una quindicina ogni anno i bambini e i ragazzi ricoverati per forme particolarmente gravi di obesità infantile: "Si ricorre al ricovero - aggiunge il primario - nei casi in cui gli accertamenti iniziali vadano approfonditi con esami particolari, o quelli in cui la terapia indicata sia di livello superiore, in alcuni casi anche attraverso una presa in carico neuropsichiatrica. Durante il ricovero, infine, si testa in ambiente protetto il percorso dietetico personalizzato stabilito per il paziente, verificandone gli effetti, e in molti casi si inizia la riabilitazione all'attività motoria presso la palestra presente in ospedale".